Bike sharing, connecting Europe ( II parte )

Articolo pubblicato il 27 aprile 2012
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Articolo pubblicato il 27 aprile 2012

ARTICOLO DI PAOLA MITRA

Per un Ur­ba­ni­smo Uni­ta­rio a Na­po­li: il ri­sve­glio della co­scien­za cri­ti­ca Il bi­ke­cy­cling, em­ble­ma della con­di­zio­ne me­ta­mo­der­na, ri­tor­no ad una co­scien­za cri­ti­ca ri­vo­lu­zio­na­ria pa­neu­ro­pea in­no­va­ti­va nelle mo­da­li­tà e nei con­te­nu­ti.

Nelle aree in cui le istituzioni tardano a mettere in piedi politiche ed infrastrutture per la mobilità sostenibile,

l’attività di associazioni e dei cittadini si fa sempre più vigile.

A Napoli, dove ancora non esiste un Sistema di Bike Sharing, da alcuni anni si discute sulla creazione di piste ciclabili. Con l’amministrazione De Magistris qualcosa sembra muoversi. È stata infatti prevista la realizzazione di un percorso ciclabile di 20 Km che collegherà Bagnoli a Piazza Garibaldi, passando peril lungomare, il porto e il centro storico. L’avvio dei lavori, lo scorso 19 gennaio a Bagnoli, è stato però accompagnato da malumori legati principalmente al grande assente del progetto: Napoli Est. L’area di San Giovanni a Teduccio, presente nell’originaria versione Iervolino, è momentaneamente esclusa dal piano De Magistris a quanto pare per mancanza di fondi. Come mai il milione e duecento mila euro stanziati non basta per allungarsi da queste parti?  E perché non valutare differenti modelli di business sull’esempio delle innumerevoli esperienze europee per ottenere le risorse necessarie?  D’altronde è noto che pretendere trasparenza su temi budgetari è di per sé complicato.

Per fortuna quello che non manca a Napoli è l’attività di pressione e controllo della società civile, raccolta principalmente, ma non in modo esclusivo, attorno alla Critical Mass. La sezione napoletana dell’ormai noto movimento internazionale  porta avanti piccole battaglie per il miglioramento della mobilità nella capitale partenopea. Ad esempio, grazie anche all’ultima petizione lanciata su Facebook e al dialogo stabilito negli anni tra i vari stakeholder, si è riuscita ad ottenere da parte dell’azienda Metronapoli la possibilità di trasporto gratuito delle biciclette su funicolari e metropolitane, anche se per quest’ultime il servizio è limitato a specifiche fasce orarie.

Un momento del Critical Mass Napoli. Bloccare il traffico per riappropriarsi degli spazi e delle modalità di spostamento sfruttando la forza del numero è lo scopo di questi raduni di biciclette. Fonte: CMN

L’impatto comunicativo dell’azione della  Critical Mass è garantito dalle cadenze mensili, ogni primo sabato e terzo venerdì del mese, dei raduni degli amanti della bicicletta, ai quali si aggiungono megaeventi annuali. Nell’attesa della prossima data della Critichella, la Critical Mass nazionale organizzata a Napoli, l’appuntamento è per la Ciemmona 2012, la Critical Mass interplanetaria che si terrà a Roma dal 25 al 27 Maggio. Prima però non dimenticate la bicifestazione del 28 Aprile presso i Fori Imperiali, promossa dal movimento #Salvaiciclisti. Una giornata che con l’ omologa iniziativa a Londra vedrà di nuovo unita l’Europa, questa volta sul tema della sicurezza dei ciclisti sulle strade, in pratiche definibili come rivoluzionarie per il semplice fatto di essere collegate, per dirla con Vageneim, alla “volontà di cambiare l’uso della vita”.