Betancourt libera: l’analisi della stampa

Articolo pubblicato il 03 luglio 2008
Articolo pubblicato il 03 luglio 2008

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La rassegna di alcune testate (europee e mondiali), e della blogosfera sulla liberazione di Ingrid Betancourt. Alcuni avanzano il coinvolgimento del candidato alla Presidenza Usa McCain nella questione, mentre su Facebook un gruppo chiede che l’ex ostaggio delle Farc prenda il posto di Carla Bruni…

La Francia festeggia, ma Sarkozy non sfugge alle critiche

Anche se alcune testate francesi citano la gratitudine di Ingrid Betancourt per l’intervento francese «merci, douce France», alcuni media sono critici con l’approccio del Presidente francese. Ivan Rioufol, editorialista del quotidiano di destra Le Figaro, sostiene che la Francia si è sbagliata nel criticare l’approccio del Presidente colombiano, perché è stato proprio l’intervento militare di Uribe a risolvere la situazione. Ricordiamo infatti che Sarkozy era per la trattativa con le Farc, mentre la Colombia optava per una soluzione di forza.

Allo stesso modo, il giornale satirico bakchich.info dice che Sarkozy sta «navigando sulla liberazione della Betancourt» criticando, quindi, il modo in cui il Presidente francese sta approfittando di quest’operazione per accreditarsi presso l’opinione pubblica. La sua analisi è semplice: «Uribe 1, Sarkozy 0».

Spagna: Zapatero ringrazia, mentre su Facebook vogliono barattare Carla Bruni con la Betancourt

El País si sofferma sul fatto che il Presidente colombiano Uribe ha espressamente ringraziato il Capo del Governo spagnolo per il suo supporto durante il rapimento. La stampa colombiana sostiene il suo Presidente e auspica un immediato scioglimento delle Farc. Ingrid Betancourt dal canto suo, pur ringraziando l’esercito, auspica che i militari delle Farc siano comunque trattati con rispetto.

Durante la prigionia della Betancourt sono stati creati dei gruppi su Facebook che chiedevano la sua liberazione – alcuni dei quali contano oltre 70.000 membri – ma, come al solito, il sito ha riservato un posto alla satira. Alcuni gruppi chiedono, ora che la Betancourt è stata liberata, che possa prendere il posto o di Ségolène Royale, o della first lady Carla Bruni.

Germania e Svizzera: Uribe ha un asso nella manica

La stampa di lingua tedesca fa il conto di vincenti e perdenti in questa faccenda. Jens Glüsing, corrispondente dello Spiegel a San Paolo ci parla di un’operazione top secret degna di un film che segna un successo del Governo colombiano. Ora Uribe ha il jolly della liberazione della Betancourt, e potrà usarlo per i suoi futuri calcoli politici. Al contrario, Sarkozy è definito «perdente», per la gestione poco chiara della crisi.

Sarkozy cercherà di trarre profitto dalla liberazione della Betancourt: lo Swiss daily Neue Zürcher Zeitung, crede che il Presidente francese cercherà di «ripetere il successo umanitario ottenuto con la liberazione delle infermiere bulgare».

Italia: la Carfagna ringrazia Sarkozy

Il Foglio, quotidiano di Giuliano Ferrara, sottolinea attraverso la penna di Maurizio Stefanini, che la liberazione della Betancourt « è stato un inaspettato, o forse no, spot per McCain (che si trovava a Cartagena per un summit) oltre che per Uribe» L’operazione, brillantemente condotta dalle forze colombiane, permetterà al Presidente colombiano di avere più credito nel suo tentativo di modificare la Costituzione per farsi eleggere una terza volta.

Mara Carfagna, Ministro alle Pari Opportunità ha preso subito una posizione chiara nella vicenda: «La liberazione della Betancourt è un successo del Presidente Sarko e il coronamento di una lotta per affermare il diritto alla partecipazione politica della donna anche in aree delicate del pianeta dove i principi democratici sono ancora deboli». L’analisi, un po’ frettolosa, è anche l’opinione di tutto il Governo? Per ora Silvio Berlusconi si è limitato a esprimere la sua soddisfazione, sostenendo che l’Italia si è sempre battuta per la risoluzione della vicenda.

Inghilterra- Stati uniti: McCain coinvolto?

The Times parla di un salvataggio audace, riconoscendo che si tratta di un duro colpo per le Farc. Alegra Stratton, editorialista de The Guardian, ricorda comunque che un movimento come quello delle Farc non può sparire in pochi mesi. Anche la blogosfera è reattiva: qualcuno proclama la Betancourt il “nuovo Nelson Mandela”. Altri propongono un parallelo più coerente: con John McCain che ha subito, anche lui, una detenzione durata anni. Pare anche che il candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti si sia incontrato con il Presidente colombiano martedì sera per consigliarlo sul da farsi. Almeno questa è la tesi del New York Times. E in molti infatti pensano che la presenza di McCain a Cartagena non fosse un caso.