Berlusconi vince ancora. L’Italia a destra.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 15 aprile 2008
Con il 36,9% alla Camera e il 38% al Senato, il Partito della Libertà ha vinto le elezioni. Grande successo per la Lega Nord e un Caporetto per la Sinistra Arcobaleno. Con una partecipazione dell’80%, il partito dell’astensione non ha raggiunto il suo scopo.

Silvio Berlusconi accede, per la terza volta, al potere. Un fatto insolito nel panorama politico europeo e una manifestazione della povertà di mezzi umani della politica italiana. Ha basato la sua campagna elettorale evitando promesse e assicurando che sarà comunque dura governare il Paese. Tattica, questa, che gli ha valso la fiducia dell’elettorato. L’ascesa della Lega Nord, partito xenofobo, sopra l’8% sia alla Camera che al Senato, e l’assenza della Sinistra Arcobaleno, cambiano radicalmente il panorama politico italiano. Nessun seggio neanche per i Socialisti di Boselli e per la lista antiabortista di Giuliano Ferrara.

Berlusconi ha annunciato la sua vittoria ancora prima di saperlo, forte anche dei sondaggi che lo davano vincente: «Questa legislatura non avrà niente a che fare con quella del 2001». Che significa? Si concentrerà sulla politica interna e darà meno importanza all’immagine esterna del Paese? A 71 anni Silvio Berlusconi non ha più bisogno di pacche sulle spalle internazionali o di incensate mediatiche. E questa è la sua ultima opportunità per passare alla storia d’Italia. Il sogno di sempre.

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L’Italia è di destra?