Berlusconi usa Lufthansa per far paura ad Alitalia

Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Il Primo Ministro italiano si dichiara favorevole al fatto che Alitalia, sul bordo del fallimento totale, si leghi alla tedesca Lufthansa. Una manovra del Cavaliere per controllare i sindacati.

Per Berlusconi, il problema di Alitalia non dipende né da un mercato saturo, né dall’attuale crisi energetica, ma dalle lamentele del personale della compagnia, rappresentato da nove sindacati. 

I suoi annunci di acquisizione non sono altro che prove di forza per intimorire i sindacati che si oppongono alla “desitalianizzazione” della compagnia e ai mezzi di risanamento proposti dal consorzio di aziende, tutte italiane, interessate ad investire in quello che ancora c’è di buono nella Compagnia di Bandiera. Tra le misure previste il licenziamento di 3.200 lavoratori e un significativo abbassamento dei salari. 

Abile manovra di distrazione, ora che la febbre della concentrazione rende credibile un controllo staniero su Alitalia: Britis Airways e Iberia annunciano una fusione e Lufthansa sta negoziando con Scandinavian Airlines System dopo aver rotto con la Sabena belga e Swissair, e Air France-KLM si sta consolidando come primo gruppo europeo. L’effetto inmediato? I sindacati propongono di mantenere lo stesso stipendio, ma lavorando più ore. La situazione è tesa e tutto si decide il 18 settembre.