Berlino festeggia Cohen: Hallelujah!

Articolo pubblicato il 26 settembre 2014
Articolo pubblicato il 26 settembre 2014

La musica di Cohen, la Passionskirche di Berlino, Nina Hagen... Qualcuno potrebbe pensare si tratti della fosca atmosfera di una sepoltura. Tutt'altro: il 21 settembre 2014, la Passionskirche è diventata lo scenario di una festa di vivi in onore di un vivo (che qualcuno venera come un dio). Cafébabel ha intervistato Andreas Albrecht, uno degli organizzatori dell'evento.

Il vecchio Cohen, festeggiato con amore e profondo rispetto

Proprio nel giorno del suo 80esimo compleanno, Berlino ha festeggiato il maestro canadese Leonard Cohen: la serata ha registrato il tutto esaurito. Circa 700 gli spettatori che si sono accaparrati un biglietto per le performance in un'atmosfera meditativa e malinconica.  Réka, Manfred Maurenbrecher, Jan Preuß und die Geheime Gesellschaft, Nina Hagen, Mokkapan Phongphit, Anna Loos, ScherbeKontraBass, Joa Kuehn, Max Prosa, Veronika Fischer, Johannes Oerding, Suzanna & Karsten Troyke, sono tutti gli artisti che, da ogni angolo della Germania, si sono radunati a Berlino per rendere tributo al lavoro di Cohen. La vecchia guardia e le giovani promesse, un variopinto ventaglio di generazioni ha dato vita al concerto di compleanno di un leggendario veterano.

Anche Andreas Albrecht, in qualità di cantante e pianista, è salito su questo atipico palcoscenisco, carico di richiami simbolici. Ha interpretato, con grinta e sentimento, "Bird on the Wire" (1969) di Cohen, in lingua tedesca: "Wie ein Vogel" (2014). La serata è stata coronata da un pirotecnico momento clou, fatto di voci importanti e un prevedibile velo kitsch: tutti uniti, gli artisti e i musicisti si sono salutati con un'esecuzione del pezzo cult di Cohen, "Hallelujah" - what else?! Dopo il concerto abbiamo incontrato il simpatico musicista e produttore per una breve intervista. 

cafébabel: Andreas, insieme a Misha Schoeneberg e Chris Biadacz hai organizzato questa manifestazione. Come avete avuto l'idea di omaggiare Cohen con il concerto "Berlin feiert Cohen"?

Andreas Albrecht: Misha Schoeneberg traduce ormai da molti anni le canzoni di Cohen in tedesco. A settembre, è uscito il Cd "Poem - Leonard Cohen in deutscher Sprache", che lui aveva promosso e nel quale diversi bravi artisti interpretano le sue traduzioni. Tra gli altri, Peter Maffay, Tim Bendzko, Jan Plewka, Nina Hagen, Reinhard MeyAnna Loos. L'idea era quella di festeggiare l'uscita del disco con una festa strepitosa. Io avevo prodotto una delle canzoni del CD ("Hymne" - cantata da Manfred Maurenbrecher), e quando mi fu chiesto se avessi voglia di organizzare un concerto insieme a Misha, ho subito interrotto e rimandato a data da destinarsi la vacanza che avevo da lungo tempo programmato, per mettermi al lavoro come organizzatore di questa manifestazione. Alla fine, questo trio composto da me, Misha G. Schoeneberg Chris Biadacz, si è cimentato nell'impresa di portare questo evento sul palcoscenico, o meglio, sul pavimento in pietra dell'Altare della Passionkirche, nel giro di sei settimane. Era altresì piuttosto chiaro fin dall'inizio che non saremmo riusciti a portare tutti gli artisti che avevano partecipato al CD sul palcoscenico. Abbiamo chiamato l'evento "Berlin feiert Cohen" (Berlino festeggia Cohen), perché volevamo presentare anche altri artisti che hanno un'affinità con la musica di Cohen.

cafébabel: perché proprio la Passionskirche di Berlino quale palcoscenico?

Andreas Albrecht: L'ambientazione spesso è molto più decisiva di quanto non si creda. Non è necessario essere esoterici, per rendersene conto. Volevamo riservare a questo evento una location all'altezza, ma anche adatta sul piano dei contenuti. La Passionskirche ci sembrava semplicemente perfetta. La sua architettura crea un'atmosfera meravigliosa per un concerto. Inoltre: molti dei racconti e dei temi che popolano le canzoni di Cohen hanno a che fare con la religione e la spiritualità. Ci è sembrato un luogo perfetto e, sebbene abbiamo chiesto la disponibilità piuttosto all'ultimo momento, quel giorno era ancora libero e l'agenzia che gestisce la chiesa era semplicemente entusiasta. 

cafébabel: in quanto musicista e cantautore, che cosa colleghi alla musica e ai testi di Cohen?

Andreas Albrecht: Io ho scoperto Cohen piuttosto tardi e, a dire il vero, anche per caso. Un'amica mi aveva regalato una borsa con dei vecchi vinili: tra questi, ce n'era uno di Leonard Cohen, dal titolo modesto, "Songs of Leonard Cohen". L'ho ascoltato con un giradischi e questo è stato il mio primo contatto consapevole con Cohen. Naturalmente conoscevo le "Hit" - come "Manhattan" o"Suzanne", perché le avevo sentite alla radio. Avevo notato Cohen perché nella sua voce riconoscevo la compresenza di un tratto carezzevole, da un lato, e di un'ostinata testardaggine, dall'altro.  Più tardi, producendo un CD con Manfred Maurenbrecher, abbiamo registrato la versione tradotta di "Heart with no Companion": in quell'occasione, per la prima volta, ho interpretato io stesso  Cohen, come coro di sottofondo. 

Abbiamo potuto aprire il concerto alla Passionskirche con Réka e Mokkapan Phongphit. "Bird on the Wire" è davvero un bel pezzo, e la traduzione di Misha Schoeneberg era decisamente nelle mie corde. Ci sono quei versi: "Und wenn ich, wenn ich je Unrecht tat - So hoff ich, dass ihr mir längst schon vergabt - Doch war ich je falsch oder kalt - Hoff ich, Du weißt, dass es Dir niemals galt" (E se non sono stato giusto, spero tu possa lasciar correre. Se non sono stato sincero, spero tu sappia che non mi rivolgevo a te), che hanno suscitato in me un'emozione particolare. Non riesco a spiegarmi meglio, mi ha semplicemente commosso.  

Io non ho mai visto Cohen in concerto, ma mi è stato detto che, nonostante i suoi 80 anni, è strepitoso, ed è ben lontano dall'autoincensamento. Questo regala ad altri cantautori come me una vera e propria visione per quel tempo in cui i "normali" lavoratori si godono la pensione. Penso che, se a 80 anni uno scrive ancora canzoni e si esibisce su un palcoscenisco, allora non ha fatto molte cose sbagliate nella vita.  

Per il suo 80esimo compleanno, Leonard Cohen ha regalato ai suoi fan un nuovo disco e nuovi, umanissimi, temi.  S'intitola "Popular Problems". Poco prima dell'inizio di questo autunno, Misha Schoeneberg gli ha inviato un saluto in lingua tedesca. Il 19 settembre è uscito il disco "POEM- Leonard Cohen in deutscher Sprache".