Benvenuta Ana! Incontriamo la nuova redattrice spagnola!

Articolo pubblicato il 29 aprile 2016
Articolo pubblicato il 29 aprile 2016

Arriva direttamente da Madrid con la sua valigia piena di speranza, anche se ha lasciato del posto per il suo cappello di paglia e i suoi occhialini da nuoto. Ha attraversato l'Europa partecipando a molti progetti per i giovani e arriva a Parigi pronta a riempire il magazine di video. Allora, play!

«Una persona piena di speranza: in generale questo mi mette sulla giusta rotta,» mi risponde quando le domando di descriversi. Sin dal nostro primo incontro su Skype, sapevamo già che Ana sarebbe arrivata piena di coraggio ed energia. Ecco dei motivi per cui questa venticinquenne di Madrid sarà la responsabile della versione spagnola di  cafébabel per i prossimi dieci mesi.

Dopo aver lavorato nelle diverse aree della comunicazione, confessa che scrivere è ciò che le piace veramente, anche se dichiara apertamente il suo amore per il giornalismo audiovisivo: in redazione prepariamo già i confetti per i suoi primi contenuti video. «Lavorare come giornalista è un privilegio, si impara molto,» ci dice.

Durante i suoi studi ha passato un anno in Erasmus (questo non è un requisito fondamentale, promesso) a Riga, in Lettonia. Ma non si è fermata là. Ha partecipato a progetti europei per i giovani in Belgio, in Germania e in Italia. Ma ci confessa che Tenerife ha conquistato il suo cuore e quando può va a salutare i suoi amici rimasti sull'isola.

Allora, potrebbe essere stata l'influenza dell'isola che l'ha spinta a mettere un cappello di paglia e degli occhialini da immersione nella valigia. Per l'estate a Parigi, Ana? A proposito di Parigi, perché questa venticinquenne è atterrata nella redazione di cafébabel nella capitale francese? «Volevo mettermi alla prova, e vedere dove sono arrivata,» ci dice ridendo.

Tra i suoi obiettivi, vorrebbe che cafébabel fosse molto più conosciuto in Spagna e desidera «imparare molto». «Sono stata troppo snob?» No, Ana, è stato perfetto.

Benvenuta!