Belli, ricchi e residenti in paradisi fiscali

Articolo pubblicato il 04 maggio 2007
Articolo pubblicato il 04 maggio 2007

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Tutti i Vip che hanno deciso di lasciare il loro Paese. Perché la pressione fiscale, in Europa, è spesso eccessiva.

Il 7 maggio, il Commissario all’Economia, Joaquín Almunia, presenta le prospettive economiche Ue per la primavera. L’Unione Europea si domanda se può mantenere l’attuale ritmo di crescita se il peso delle tasse consuma quasi il 45% del Pil comunitario. Vero è che, con la globalizzazione, al giorno d'oggi le migliori fortune decidono di trasferirsi in tranquilli paradisi fiscali. Quelli che attirano di più l'attenzione sono i personaggi famosi. Ecco alcuni esempi di esili di lusso.

Johny Hallyday, fuga a ritmo di rock

È stato l’ultimo ed il più famoso tra gli evasori. Appena un mese fa, in piena campagna elettorale in Francia, l’Elvis Presley gallico, conosciuto anche dai meno giovani in Italia, chiedeva la nazionalità belga (paese di provenienza del padre) per poi trasferire la residenza a Gstaad, in Svizzera. La prima è stata una decisione che ha fatto male al cuore dei francesi, la seconda riguarda i loro portafogli. La stella del rock ha cambiato residenza perché nel cantone svizzero il massimo dell’imponibile sul reddito è del 21%, mentre al giorno d’oggi lo Stato francese portava via il 70 % dei suoi introiti. La cifra è vertiginosa: ogni giorno il cantante versa 15.000 euro nelle casse pubbliche fra tributi diretti e imposta sul patrimonio. «Sono stanco del fatto che mi stiano sempre addosso», ha confessato alla stampa. La sua mossa è servita al conservatore Nicolas Sarkozy per chiedere, durante la sua campagna elettorale, un abbassamento urgente delle tasse sulle ‘grandi fortune’. Hallyday dava così una mano al politico che ha deciso ufficialmente di sostenere.

Montserrat Caballé, canta che ti tassa

Anche il soprano più internazionale che la Spagna abbia dato al mondo, ha detto addio alla sua terra per evitare il pagamento ‘esorbitante’ che le veniva richiesto. In questo caso, la grande signora dell’opera ha optato a metà degli anni Novanta per il cammino più breve: trasferire la residenza in Andorra, piccolo principato dei Pirenei che dista meno di 200 chilometri dalla sua città, Barcellona. La riduzione media delle tasse in Andorra è del 50%, secondo i dati della Banca di Spagna.

Arancha Sánchez, due campi per una (grande) fortuna

Anche la tennista catalana ha fatto le valigie verso il principato dei Pirenei. Il suo caso è stato molto polemico, perché lo Stato spagnolo le ha imposto il pagamento di due milioni e mezzo di euro per IRPF e IVA negli anni tra il 1989 ed il 1993. Secondo il Governo, la tennista non viveva in Andorra, e trascorreva lì meno dei sei mesi richiesti dalla legge. Il caso fu chiuso con un patteggiamento. Oggi gioca su due campi. Mantiene il suo appartamento in Andorra e dal 2000 possiede una casa a Barcellona.

La paura di Boris Becker

Restiamo in campo tennistico. Il campione teutonico Becker evitò la prigione nel 2002 dopoessere stato condannato per evasione fiscale. Il tennista viveva di fatto in Germania, mentre dal punto di vista legale si supponeva residente a Montecarlo, uno dei grandi paradisi fiscali del continente. Becker ha dovuto confessare la sua bugia davanti alla giustizia e ciò gli fece evitare il carcere. Alla fine ha avuto la libertà condizionata e ha dovuto pagare una multa di circa 500.000 euro. Dopo lo spavento decise di non vivere più nel proprio paese e si trasferì in Svizzera. Nel cantone di Zurigo paga appena il 6,6% di tasse.

Steffi Gref, chiedete a papà

Sempre tra i tedeschi spunta la campionessa Steffi Graf, accusata nel 1995 di evasione fiscale. Senza dubbio fu il padre Peter a pagare per le irregolarità della sua piccola perché era lui a tenere i conti. Il poveretto dovette passare quattro anni dietro le sbarre. La figlia fu assolta dopo il pagamento di 1,3 milioni di marchi. Oggi possiede conti milionari in Svizzera con il marito, il tennista André Agassi.

Paradisi fiscali, evasione o furbizia? Come diceva la proprietaria di un hotel statunitense, Leona Helmsley, “solo le persone insignificanti pagano le tasse”. Per questo fu condannata per evasione fiscale.

*Traductrice: Veronica Rinasti

Foto: 2 Montserrat Caballé (UNESCO); 3 Arancha Sánchez Vicario (Depth Fish/Flickr); 4 Boris Becker (Andi Knap); 5 Isla de Curaçao, paradiso fiscale delle antille olandesi (Juan Nosé/Flickr)