Belgrado: la Dubai dei Balcani?

Articolo pubblicato il 11 agosto 2016
Articolo pubblicato il 11 agosto 2016

(Podcast) Il progetto "Belgrade Waterfront", un paesaggio urbano futurista sulle sponde del fiume Sava finanziato dai milionari degli Emirati Arabi, ha spaccato in due i cittadini della capitale serba. Balkans&Beyond presenta il suo primo podcast. 

Sono nata a Belgrado nel 1981 e appartengo all'ultima generazione dei pionieri di Tito. Nel 2001 ho deciso, insieme a centinaia di migliaia di altri giovani, di lasciare la Jugoslavia e andare all'estero. Da allora vivo a Roma, la capitale dell'arte e della bellezza. 

Nella città eterna è cambiato poco e niente rispetto alla mia città natale. Vračar, il quartiere storico di Belgrado in cui sono cresciuta, era famoso per le sue casette e per il verde delle colline. Adesso invece è cambiato tutto, vi hanno costruito diversi alti edifici nuovi di zecca. 

Negli ultimi 15 anni, ogni volta che tornavo a casa vedevo qualcosa che era stato cambiato, ricostruito, demolito, riorganizzato o modernizzato. Lo scetticismo e la frustrazione di molti espatriati per i cambiamenti dell'area urbana sono ormai molto diffusi. Ma il più grande cambiamento è avvenuto nel cuore della città, con la costruzione del Belgrade Waterfront. Entro il 2019, sulle rive del Sava, verrà ultimata la costruzione di un paesaggio urbano futuristico che arriverà quasi a toccare il cielo.

Si tratta di un progetto da 3.5 miliardi di euro finanziato da Mohamed Alabbar. Il Belgrade Waterfront includerà la costruzione di un nuovo quartiere centrale degli affari che si estenderà per circa due chilometri quadrati, e comprenderà anche appartamenti e uffici di lusso, supermercati, hotel, parchi, nonchè un grattacielo di 200 metri — il più alto di tutti i Balcani – e gli Champs Elysées serbi.

I cittadini di Belgrado hanno pareri discordanti al riguardo. Alcuni pensano che il Waterfront sia un passo necessario verso il progresso e la modernità della capitale serba. Altri, invece, sono terrorizzati dall'idea di diventare cittadini della "Dubai dei Balcani". Il malcontento dei cittadini continua a crescere dal 2015: gli attivisti denunciano la corruzione e la mancanza di trasparenza del progetto. 

Podcast: Belgrado, la Dubai del Balcani?

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Testo e Audio: Marina Lalovic

Immagini: Jasmin Brutus

Oltre i cliché. Oltre l'odio. Oltre il passato. 25 anni dopo l'inizio della guerra nei Balcani, il progetto editoriale Balkans&Beyond di cafèbabel Berlin presenta le storie che illustrano la vita e la politica in Bosnia Erzegovina, Macedonia, Croazia, Kosovo, Slovenia, Serbia, e Montenegro. Questo progetto è finanziato dall'Allianz Kulturstiftung e da Babel Deutschland, con il sostegno morale di tutta la comunità di Babel International.