Ballerini senza palco e jazz sul fiume. Musica e danza off a Torino

Articolo pubblicato il 05 giugno 2015
Articolo pubblicato il 05 giugno 2015

Il Jazz Festival riempie le piazze in questi giorni a Torino. Ma chi dice che non può essere anche la danza ad attirare il pubblico all’aperto? I blitz metropolitani del Festival Internazionale di Danza Contemporanea Interplay ci hanno dimostrato che funziona.

In questi giorni di primavera, Torino è invasa da suoni, ritmi e musica ad ogni angolo. La IV edizione del Torino Jazz Festival si svolge infatti un mese più tardi degli altri anni, dal 28 maggio al 2 giugno 2015. Fatta eccezione per una esigua minoranza di concerti a pagamento, il Festival punta anche quest’anno sul ‘Jazz di strada’, accessibile a tutti. Nel programma, ricco di eventi e artisti di caratura internazionale, non ci sono soltanto le grandi esibizioni nelle piazze, come Jazz della Repubblica, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno, perché il Jazz conquista anche spazi meno consueti. Tra questi appuntamenti spicca la maratona musicale di otto ore nelle sale del Museo Egizio, il concerto gratuito nel nuovissimo grattacielo di una nota banca e i musicisti internazionali che si esibiscono su una zattera posta di fronte ai Murazzi del Po. Grazie alla collaborazione con il Berlin X Jazz Festival, in questa sezione si segnalano pure importanti artisti jazz tedeschi.

Gli “assoli sul fiume”, che si tengono in tarda serata, hanno un fascino particolare e riempiono, come una colonna sonora, la notte torinese con le note del Jazz. Sono gli eventi più suggestivi del TJF Fringe, cioè la parte Off: il festival nel festival.

A piedi nudi sull’asfalto

In quest’ambito Off si sono svolti anche i cosiddetti ‘blitz metropolitani’ di Interplay, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea che riunisce coreografi e ballerini di più di dieci nazioni, dal 23 maggio al 12 Giugno 2015.

L’asfalto come palco, tavolette di cartone disposte per terra come sedie per gli spettatori e il mormorio del Po come scenografia. Era questa la cornice per le esibizioni delle sei compagnie di danza - tre italiane e tre spagnole - ai Murazzi del Po, a due metri dal fiume. Uno spettacolo di danza non può essere più immediato, naturale e diretto di così. Il pubblico, seduto per terra in un semicerchio, poteva seguire da vicino ogni passo, ogni movimento e ogni respiro dei dieci ballerini che hanno messo in scena, per esempio, “The space between”, di Daniele Ninarello. Vestiti normalmente, in jeans e scarpe, i dieci danzatori di questa compagnia erano seduti nel pubblico e si sono alzati all’improvviso, quando è arrivato il loro turno di entrare in scena, fondendo i confini fra le due realtà, quella di spettatori e quella di artisti. L’ambiente informale e i pochi corridori che sono passati al centro della scena di danza senza rendersene conto, non hanno affatto sminuito la professionalità e l’alta qualità delle esibizioni. Questo vale soprattutto per due spettacoli spagnoli, che sono stati accolti da lunghi applausi: “Postskriptum”, della compagnia Physical Momentum Project, e il duetto “Incognito” di Lali Ayguadé con suoni di musica libanese. I giovani ballerini hanno conquistato il pubblico con la precisione tecnica e l’energia della loro esibizione. Non sembravano neppure fare caso all’asfalto ruvido, che non ha risparmiato i loro piedi nudi e su cui si lanciavano e rotolavano senza soste, sulle note dei diversi brani. Musica e danza, ballerini senza palco e jazz sul fiume. In questi giorni Torino ha trovato il suo ritmo.