Austria: tutto quello che c'è da sapere su Sebastian Kurz

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2017
Articolo pubblicato il 23 ottobre 2017

Il 15 ottobre sono avvenute le elezioni in Austria. Con la vittoria del Partito Popolare Austriaco (ÖVP), Sebastian Kurz è ora il più giovane leader mondiale. È un fautore della linea dura. Ma non è tutto. Vi parliamo di una giovane star politica, che una volta disse che l'Austria era troppo poco accogliente e nel frattempo è diventata la figura chiave nella chiusura delle frontiere.

I campi brillano di luce dorata al tramonto. Ovunque si vedono meli verdi succosi e facce felici. Porcellini d'india e foto di bambini. C'è una musica idilliaca in sottofondo, che verso la fine perde la sua nota ascendente e diventa decisa. No, non si tratta di una pubblicità per un formaggio artigianale austriaco, nè della fine di un bel quadretto familiare. È un video di campagna elettorale. Il protagonista?  Sebastian Kurz, il giovane e attraente candidato cancelliere dei conservativi austriaci. Alto e snello. Perfettamente rasato. Capelli scuri e pettinati con cura all'indietro e occhi blu con un viso impeccabile che sembra quasi finto. Il suo fisico viene mostrato molte volte, sempre in movimento, soprattutto al rallentatore. Lo smoking gli sta a pennello. Non solo in questo spot elettorale, sempre.

Vicino alla gente, di animo generoso, convincente - Sebastian Kurz ha tutte le qualità. Ed è anche competente, nonostante la sua giovane età. In una parola: perfetto. E' così che viene messo in scena. Il risultato è un'immagine astuta. "Io ho studiato economia politica, Lei ha imparato l'ÖVP", dice il suo oppositore Peter Pilz, ex leader dei Verdi, in un dibattito televisivo. "E ha goduto di una formazione eccellente", aggiunge. È forse un attacco agli studi interrotti di Kurz o un apprezzamento del piano calcolato, attraverso il quale il leader dell'ÖVP è riuscito a mettersi in scena? Forse fa riferimento ad entrambi. Ma il commento di Pilz sembra che non contenga alcuna nota di ammirazione. 

Kurz impara facendo

A 17 anni Sebastian Kurz entra a far parte del movimento giovanile dell'ÖVP, sei anni più tardi diventa coordinatore federale. Purtroppo interrompe gli studi in legge che aveva iniziato. Nel frattempo scompaiono anche dal suo CV ufficiale. Invece la sua ragazza Susanne è rimasta con lui. Sono una coppia da quando frequentavano insieme la scuola e vivono a Meidling, il quartiere popolare di Vienna dove Kurz è cresciuto. Il figlio di una maestra e di un ingegnere si mostra al pubblico tranquillo, prudente ed educato. I valori della famiglia sono molto importanti per lui.

 'Nero fa figo' - Sebastian Kurz nel 2010 durante il suo periodo festaiolo, la "Geil-O-Mobil"  

Ma questa reputazione di genero da sogno dell'Austria se l'è in primo luogo dovuta creare. Quando il viennese nel 2011 è diventato Segretario di Stato per l'integrazione, si è reso inizialmente ridicolo davanti ai media. Kurz aveva in testa "stupidaggini e feste" e non aveva nessuna idea di integrazione politica, riporta il quotidiano Der Standard. Un periodo che ha segnato il giovane. Al tempo ha saputo ignorare i sondaggi e le opinioni dei media. Le derisioni hanno finito per scomparire. 

Infine, a 27 anni, Kurz è diventato il Ministro degli Esteri più giovane della storia austriaca. Il 31enne in luglio è stato eletto coordiantore del Partito Federale e allo stesso tempo era il candidato principale alle elezioni nazionali. La scorsa domenica, Sebastian Kurz è diventato il  capo dello Stato più giovane dopo Jüri Ratas (38) e Emmanuel Macron in Francia (39).

Pugno di ferro

Nonostante la sua carriera politica lampo - il rinomato Time Magazine lo ha eletto unpo tra i dieci leader delle generazioni future - Kurz è costantemente oggetto di critica. Attraverso interventi taglienti e affermazioni provocanti, è riuscito ad affermarsi come estremista, le cui tematiche scivolano sempre più verso destra. Che cosa gli aspetta con questa strategia del vecchio ÖVP? La fiducia di molti austriaci per l'attuazione delle sue promesse. "Il signor Kurz nelle sue attività di Ministro degli Esteri ha già dimostrato di riuscire a rappresentare l'Austria in modo neutrale e diplomatico", dice la 34enne Ina Kumanovic-Heindl, che sostiene nei social media la campagna di Kurz. Anche all'interno della politica agisce in modo diretto, a discapito dei partiti "radicati". Kurz parla concretamente delle paure della gente, condanna le politiche diffamatorie contro gli avversari politici e trasmette entusiasmo attraverso il suo modo di fare - uno stile proattivo che si appella a molti austriaci.

Rinnovare il Partito

Non era un segreto il fatto che da molto tempo si prevedeva che Kurz sarebbe stato il prossimo leader del partito ÖVP, piuttosto conservativo e legato all'economia. Ma le richieste sotto le quali voleva assumere il partito, non prevedevano una strada facile. Tra le condizioni di Kurz c'era la redazione di una lista autonoma di candidati alle elezioni del Consiglio nazionale e la possibilità di un veto nei confronti dei candidati degli elenchi dei Paesi. Le malelingue ritenevano che l'ÖVP avesse rinunciato alla sua democrazia intrapartitica. È ancora sorprendente che il nuovo arrivato abbia dato il suo nome al nuovo movimento? - 'Liste Sebastian Kurz - die neue Volkspartei' ('Lista Sebastian Kurz - il nuovo Partito Popolare'). Anche il colore del Partito è cambiato. D'ora in avanti l'ÖVP si presenta in un modo tutto nuovo: in turchese anzichè nel tradizionale nero. I membri del partito hanno abbracciato i cambiamenti e la concentrazione del potere e hanno confermato Kurz con più del 98% dei voti.

Livija Marko-Wieser dice che non è necessariamente un segno che conferma la sua competenza. Livjia studia Relazioni Internazionali e mette Kurz in discussione già dalla sua nomina di Ministro degli Esteri. "Mi chiedo fino a che punto la nomina abbia avuto a che fare con le capacità di Kurz e con la sua ambizione e in che quantità la crisi dell'ÖVP abbia contribuito a questo. Mancavano leader e politici carismatici", afferma la 23enne. Sebastian Kurz ha portato non solo un'ottica di rinnovamento, ma anche una struttura totalmente nuova del Partito. 

Questa è una buona cosa per gli austriaci: proprio in maggio il leader precedente dell'ÖVP Reinhold Mitterlehner si è dimesso e Kurz ha preso il potere ufficialmente il 1° luglio, il suo Partito ha registrato un aumento di più del 10% nei sondaggi. Anche nei Paesi limitrofi ci sono dei sostenitori. Ha "cuore, intelligenza e carisma" scrive un fan tedesco su Facebook. "In Germania possiamo solo sognarcelo". 

All'improvviso il Partito Popolare si è piazzato dal terzo al primo posto nelle previsioni elettorali e i populisti di destra del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ) e i Socialdemocratici (SPÖ), secondo lo studio, sono scesi al secondo o terzo posto. Le previsioni per l'ÖVP  sono stabili al 33%. E il posto di cancelliere potrebbe essere di Sebastian Kurz. 

Populismo o convinzione?

Il successo precedente di Kurz si basa soprattutto sul tema della migrazione. Quando nel 2015 migliaia di siriani hanno attraversato l'Austria per andare in Germania, Kurz è stato il responsabile della chiusura della rotta balcanica, che ha scatenato una reazione a catena di blocco delle altre frontiere senza alcun coinvolgimento della Germania e dell'Unione Europea. Per questo sono piovute moltissime critiche internazionali. Poco tempo dopo, altri Peasi dell'UE si sono uniti all'Accordo con la Turchia. Entrambe le misure sono state pesantemente criticate dalle organizzazioni umanitarie. Tuttavia, un anno dopo Kurz annuncia come prossima mossa la chiusura della rotta del Mediterraneo. Ha screditato le ONG che hanno salvato i rifugiati dal Mediterraneo e si è mostrato in favore dei centri di detenzione africani. Soluzioni che non portano alla perdita dei voti. Kurz è l'incarnazione della fortezza europea, molto prima dei suoi colleghi europei.

"Già in qualità di Segretario dell' Immigrazione, Kurz dava l'impressione di non essere veramente interessato all'integrazione dei nostri nuovi concittadini. Il cambiamento del suo atteggiamento in materia di migrazione perciò non stupisce. Sebastian Kurz non significa nulla di che, si limita a salire sul treno in corsa dell'opinione pubblica per ottenere il massimo profitto per se stesso. Molti politici lo fanno, ma solitamente non vengono visti come il Messia del proprio partito", sottolinea Livija Marko-Wieser.

Kurz infatti non ha sempre preso posizioni così radicali. "Il migrante medio di oggi è più istruito della media austriaca"; ha detto a metà del 2015, attirando molte proteste. Il suo avversario Strache (FPÖ) l'ha definito "ragazzino" per il suo scivolone recente verso destra. Ad esempio, nel 2016 Kurz ha richiesto l'occultamento completo, entrato in vigore il 1° ottobre.  La strategia è chiara: Kurz è sulla destra dell'elettorato. Ma metterlo in un angolo sulla destra con l'Alternativa per la Germania (AfD) o il Fronte Nazionale in Francia non farebbe giustizia al suo programma. Anche se alcune parti dell'AfD lo ammirano, Kurz si allontana da loro per il suo chiaro Si all'Europa.

Pragmatismo al posto dell'Idealismo

Resta l'immagine di un giovane e ambizioso politico che agisce non tanto con idealismo, ma con pragmatismo. Un giovane che si è guadagnato il rispetto di molti austriaci con il suo ruolo di Segretario di Stato e Ministro degli Esteri e rappresenta la loro speranza di un cambiamento. "Il mio voto non significa che Kurz mi è simpatico", dice la giovane austriaca Ina Kumanovich-Heindl, "ma per me è la migliore opzione per il nostro futuro." "Kurz è chiaramente interessato solo al suo successo e alla sua carriera. Tuttavia il suo gioco pianificato è iniziato e la gente vede molto di più in lui", afferma Livija Marko-Wiesner Kontra.

È ufficiale - Kurz segna l'inizio di una nuova era politica, che combina insieme populismo e un'immagine pulita. Il concetto di concentrazione del potere in un unico uomo, che va contro l'islamismo politico e con semplici parole promette sicurezza e prosperità, funziona chiaramente anche in una democrazia europea. Grazie alla sua età e all'atteggiamento professionale, Kurz non sembra un doppione di Putin &co, ma un vincente senza compromessi che è diventato il più giovane capo di Stato del mondo.

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