Attentati a Parigi: oggi il mondo è in lutto

Articolo pubblicato il 14 novembre 2015
Articolo pubblicato il 14 novembre 2015

Oggi il mondo intero si è svegliato con il mal di testa e una stretta allo stomaco. Ieri, venerdì 13 novembre, almeno 128 persone sono state assassinate a Parigi e nella sua periferia, intorno allo Stade de France. Non ci sono altre parole.

Ore 22:40, la sala stampa del Consiglio europeo a Bruxelles è vuota. I giornalisti sono esausti dopo un anno di attività intensa e si riposano in questo venerdì sera, 13 novembre. Mi ritrovo solo, a seguire in questa sala immensa con qualche funzionario il dibattito delle istituzioni europee sul budget per l'anno 2016.

All'improvviso gli account twitter si riempiono di tweet, gli smartphone vibrano alle notifiche dei media internazionali. Tutti sono sotto choc, incollati davanti alla TV o al proprio computer.

Alcuni istanti prima una serie di attentati simultanei ha colpito la regione di Parigi. In un locale per concerti, nei caffè e delle esplosioni intorno allo Stade de France mentre si svolgeva l'amichevole tra Francia e Germania.

Nell'era di Internet, anche l'odore acre di zolfo e polvere da sparo, la vista del sangue e il caos non hanno frontiere. Ma se questi individui folli sono riusciti a farci piombare nel terrore e nella psicosi, occorre resistere, vivere e non agire come un gregge di pecore.

Perché l'Europa è una comunità con un destino comune. I vertici politici europei hanno velocemente acceso i loro cellulari e computer per esprimere la loro tristezza e vicinanza.

Mentre seguivo le poche parole che venivano mormorate, dato che nessuno aveva davvero la forza di parlare, Jean Arthuis, eurodeputato francese, ha giustamente sottolineato: «Siamo tutti profondamente scossi, perché è l'Europa che è stata attaccata».

Non ho voglia di parafrasare i molteplici comunicati di cordoglio, eccoli dunque così come sono stati espressi su Twitter (traduzione in italiano di cafébabel, n.d.t.).

Sono profondamente scioccato dai fatti di Parigi. Siamo tutti solidali a fianco dei francesi #Parigi

Jean-Claude Juncker (@JunckerEU) 13 novembre 2015

La mia lettera al Presidente @FHollande. La Francia non è da sola. L'UE sarà sempre qui per la Francia t.co/2omyMX6MBw

Donald Tusk (@eucopresident) 14 novembre 2015

Terribili notizie ci arrivano da #Parigi. I nostri pensieri alle famiglie delle vittime, il nostro sostegno alle autorità

Martin Schulz (@MartinSchulz) 13 novembre 2015

Nuova tragedia a Parigi. Condoglianze alle famiglie e sostegno alle vittime. Il Belgio è a fianco della Francia.

Charles Michel (@CharlesMichel) 13 novembre 2015

Sono scioccato dagli eventi di Parigi stanotte. Il nostro pensiero e le nostre preghiere sono per i francesi. Faremo tutto quello che possiamo per aiutare.

David Cameron (@David_Cameron) 13 novembre 2015

Scioccato dalla notizia proveniente da Parigi. In questo momento difficile, la Francia ha al suo fianco il popolo spagnolo. MR

Mariano Rajoy Brey (@marianorajoy) 13 novembre 2015

Le nostre più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime. In questo momento difficile tutta la Grecia si trova al fianco del popolo francese.

Alexis Tsipras (@tsipras_eu) 13 novembre 2015

Insieme ai nostri fratelli francesi, contro l’atroce attacco a Parigi e all’Europa.

Matteo Renzi (@matteorenzi) 14 novembre 2015

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Pubblicato dalla redazione locale di cafébabel Bruxelles.