Atene: caccia al cliché greco-tedesco

Articolo pubblicato il 30 luglio 2010
Articolo pubblicato il 30 luglio 2010
Ormai si sa: i media tedeschi e quelli greci hanno approfittato della crisi per aumentare le vendite. Venere contro svastica: invece di presentare un’analisi seria sulla fragilità economica e politica dell’Europa, la stampa ha calcato la mano sulle differenze tra le due nazioni.
Ad Atene, un giornalista italiano, residente a Berlino, è andato a filmare la realtà sociale dei greci in balia della crisi. Ecco dunque le immagini che evidenziano le tensioni tra tedeschi e greci, le ragioni del fallimento dello stato greco e alcune ricette per il futuro.

Luglio 2010. A Berlino è stata costruita una nuova ambasciata greca in pieno centro, nel Tiergarten. Sembrerebbe un buon segno, lontano mille miglia dagli scontri mediatici tra i due stati membri dell’Ue. Dopo l''approvazione del prestito europeo di 120 milioni di euro alla Grecia, osteggiato per mesi dalla Germania, la stampa tedesca ha cessato la sua campagna diffamatoria nei confronti del popolo ellenico.

Ad Atene, cafebabel.com ha incontrato alcuni protagonisti di entrambi gli schieramenti: Hans Peter Hoffman, capo servizio stampa dell’ambasciata tedesca ad Atene, propone un’analisi post-traumatica delle “vere” relazioni tra i due paesi. Antonis, ex membro della Camera di Commercio greca, dall’Hilton, lontano dai disordini politici ed economici che agitano il suo paese, esprime il suo parere.

La notte ateniese è sempre animata e le strade piene di nottambuli. E la crisi non cambierà le cose. Lontano dalle sirene mediatiche tedesche ed europee, Gregoris, un giovane direttore di teatro, ci presenta il suo punto di vista sui problemi dell'economia greca, mentre Ioannis, un giovane ingegnere che lavora come barman nel quartiere chic di Psyschico, ha anche lui, come tanti altri del resto, la sua opinione su Angela Merkel.

Sarebbe superficiale considerare le tensioni economiche e politiche della Grecia, e quindi dell’Europa, come una semplice bolla di sapone. Una cosa è certa, sarà meglio che i greci e gli europei studino attentamente l’origine della parola krisis, ovvero scelta. In pratica, è arrivato il momento di prendere delle decisioni.

Un grosso ringraziamento a tutta l’équipe di cafebabel.com ad Atene

Foto: karstalipp/flickr