Astérix: tra big data e giornalismo

Articolo pubblicato il 07 maggio 2016
Articolo pubblicato il 07 maggio 2016

"Astérix e il papiro di Cesare", il 36esimo albo della serie su Astérix, è stato pubblicato lo scorso autunno con una tiratura di 4 milioni di copie e una trama al passo coi tempi: un impavido e coraggioso giornalista dal nome Vispolemix trafuga e diffonde una versione non censurata del "De bello Gallico"...

“Siamo nel 50 a.C. Tutta la Gallia è occupata dai Romani... Tutta? No! Perché un villaggio popolato da irriducibili Galli continua a resistere all'invasore. E la vita non è facile per le guarnigioni legionarie romane negli accampamenti fortificati di Babaorum, Aquarium, Laudanum e Petibonum..."

            Questa è la celebre introduzione dei fumetti di Astérix, sin dal primo numero. Ma pochi lettori sanno come i creatori della serie di Astérix, Goscinny e Uderzo siano davvero venuti a conoscenza della storia del piccolo villaggio gallico che resisteva valorosamente all'invasione romana.

            Stando al 36esimo albo, fu così che andarono le cose: un impavido e coraggioso giornalista chiamato Vispolemix (con un'incredibile somiglianza con Julian Assange) si appropria e diffonde una versione non censurata dei "Commentari sulla guerra gallica"  di Giulio Cesare.  L'imperatore, infatti, allo scopo di mantenere alta la propria reputazione e quella dei romani, decide di cancellare il capitolo che parlava della resistenza di questo "piccolo villaggio". il giornalista porta i papiri rubati al villaggio di Astérix. 

Vispolemix spera che gli abitanti del villaggio lo aiuteranno a smascherare Giulio Cesare. Invece, al suo arrivo, il capovillaggio Abraracourcix lo accoglie con indifferenza. Sarà solo grazie all'insistenza della moglie di Abraracourcix, Mimina, che Astérix e il suo amico Obelix verranno mandati in missione speciale per rivelare la verità, una volta per tutte... 

Questo albo di Astérix è il secondo che vede la collaborazione del fumettista Jean-Yves Ferri e del disegnatore Didier Conrad, dopo il ritiro dello storico co-autore A. Uderzo, andato in pensione nel 2011, all'età di 84 anni. Uderzo, in seguito alla morte del suo partner Goscinny nel 1977, non era più riuscito a replicare il successo delle avventure di Astérix. Per questo motivo questi ultimi due numeri hanno richiamato l'attenzione del pubblico e sono stati considerati migliori rispetto ai tentativi del passato. Tuttavia, "Astérix e Pitti" , il 35esimo albo, scritto e disegnato dalla nuova squadra, ha smorzato gli entusiasmi sul nascere: le immagini erano troppo schematiche, l'umorismo decisamente mediocre e la storia molto fiacca. 

Questo albo, invece, sembra andare verso la giusta direzione. I disegni hanno riguadagnato vitalità ed è evidente il tentativo di rendere la storia più attuale, prendendo ispirazione dagli eventi politici e sociali contemporanei. Ad esempio: i romani usano delle colombe per twittare le notizie da un accampamento a un altro. A volta capita che dimentichino di aggiungere l'allegato o, addirittura, la colomba viene catturata dai pirati - un chiaro caso di spionaggio. Il tema generale di questo numero è la comunicazione moderna e la sua facile manipolabilità. Ma è anche evidente l'intenzione di descrivere i media come il quarto potere. La recente pubblicazione dei Panama papers ha dimostrato ancora una volta come il giornalismo piò cambiare la società.  Con questo fumetto gli autori rendono omaggio non solo al fondatore di Wikileaks, Julien Assange, tramite la figura di Vispolemix, ma anche a tutti coloro che lavorano per scoprire e rendere pubblica la verità.

Inoltre, gli autori hanno tentato di rimodernare l'intera struttura del fumetto.

Ad esempio: il capovillaggio Abraracourcix fatica a mantere il proprio potere autocratico perché i cittadini mettono in discussione le sue decisioni.  Quindi, abbiamo una lotta per la democrazia e per la libertà di informazione... Non può esserci nulla di più moderno.

E invece sì: il femminismo. Infatti, mentre nei libri di Uderzo le donne non avevano mai avuto un ruolo fondamentale, in questo albo la figura della moglie di Abraracourcix diventa cruciale.

I fumetti di Astérix, inizialmente, erano rivolti a un pubblico di bambini, ma in questo numero vengono illustrate tematiche importanti come il mondo del traffico di informazioni, politica, fuga di dati, corruzione e mass media. Tutto in maniera molto semplice, in modo tale da renderlo fruibile sia agli adulti che ai bambini stessi. È la dimostrazione di come le persone agiscono come vogliono, sono chi vogliono essere e desiderano essere accettate in quanto tali. Non c'è dubbio: una vera perla della letteratura fumettistica.