Arianna Huffington: una blogger da imitare per le giovani greche

Articolo pubblicato il 07 settembre 2010
Articolo pubblicato il 07 settembre 2010
Con frasi come «Ragazze, fate i blog non fate la guerra», la sessantenne ateniese è diventata un nome importante negli States. Con il suo vero nome però, Arianna Stassinopoulos, non ha mai raggiunto la stessa notorietà tra i suoi connazionali. Peccato per loro.

Quando mi chiedevano: «cosa vuoi fare da grande?», rispondevo la maestra, l’attrice o la cantante pop. Non mi è mai venuto in mente di diventare una blogger. Tra l'altro, questa “professione” esisteva quando ero bambina? Oggi, ben più che ventenne, sono fiera di presentarmi come blogger. Ammiro molto una sessantenne di origine greca che ora vive a Los Angeles. Si chiama Arianna Huffington. Dopo aver studiato e lavorato a Cambridge e a Londra, Arianna si è trasferita negli Stati Uniti, dove nel maggio del 2005 ha co-fondato il blog di successo TheHuffington Post (o “HuffPo”). Nel giro di 5 anni ha totalizzato più di 13 milioni di visitatori e, a marzo, ha ricevuto il Webby Award come “Vincitore scelto dal pubblico per il miglior blog politico”.

Fortune e sfortune...

Negli States si parla molto di Arianna Huffington, e non a caso. Non ha avuto fortuna in politica (ha perso le elezioni in California contro Arnold Schwarzenegger), non ha avuto fortuna nel matrimonio (il repubblicano Michael Huffington, padre delle sue due figlie adolescenti, ha dichiarato di essere bisessuale dopo la fine del loro matrimonio durato 11 anni), e non ha avuto fortuna in televisione… Alla fine, quello che ha aiutato Arianna a rimettere in sesto la sua vita e le sue visioni politiche è stato creare un blog, smarcandosi dalle istituzioni. Nei panni della democratica “convertita”, la Huffington si è occupata delle elezioni del 2008 e, grazie alle critiche rivolte ai politici e ai loro circhi mediatici, si è fortemente opposta all’intervento statunitense nelle guerre in Yugoslavia e in Afghanistan. Nel suo blog liberale, in cui lei stessa invita i blogger famosi a farsi sentire, attacca l’attuale Segretario di Stato Hillary Clinton dicendo: «All’inferno c’è un posto riservato a coloro che avrebbero potuto fermare la guerra e non l’hanno fatto. Hillary è uno di questi».

In Grecia, nessuno la conosce

Tuttavia, «la personalità greca più brillante e ambizioso dai tempi di Icaro» non è conosciuta in Grecia. Cercando sul web Arianna Stassinopoulos-Huffington i risultati sono sempre gli stessi: “regina della blogosfera” con ambizioni politiche controverse, un “matrimonio di interessi” fallito e un po’ di tutto sul suo stile di vita. Poi ci sono anche alcune critiche ai libri e alle biografie che ha scritto (dodici in totale), tra cui una guida per capire il mondo dei blog. Prima di diventare una blogger, Arianna ha firmato una “risposta” ancora più estrema al lavoro della teorica del femminismo britannico Germaine Greer e ha scritto le biografie di Maria Callas e Picasso, accusate da alcuni di essere troppo farcite di gossip. Ho anche scoperto che a un certo punto Arianna è stata denunciata per problemi di copyright e plagio, ma poi questi casi si sono risolti.

Suo padre Konstantinos era un giornalista che viveva per lavorare, noto per aver preso parte alla Resistenza greca contro i tedeschi e per essere stato rinchiuso in un campo di concentramento. Arianna è cresciuta nell’Atene degli anni ’60, lì per la prima volta lesse un giornale in cui si parlava dell’università di Cambridge e così decise di andare in Gran Bretagna con sua madre per saperne qualcosa in più. Non era di certo una cosa comune per i giovani greci di quel tempo, a meno che non fossero ricchi o venissero da famiglie benestanti. Molte famiglie infatti erano conservatrici e un comportamento del genere era fuori dal comune. Atene era considerata una delle più belle capitali d’Europa, una città sul mare priva di quella architettura caotica e anarchica di oggi, e le persone vivevano nel loro piccolo mondo.

Greca o non greca?

Arianna dice di aver smesso di usare il suo cognome greco dopo il divorzio, perché era stanca di dover fare sempre lo spelling. Ma, secondo me, il cognome Huffington, legato al settore petrolifero, ha “funzionato” meglio per il pubblico americano. Arianna non solo predica bene, ma razzola anche bene, infatti non adotta bambini del terzo mondo e non parla in maniera formale e impostata di politica e dei problemi sociali. Non riesco a trovare donne abbastanza dinamiche da ammirare in Grecia, per non parlare dell’Occidente civilizzato. Che esse si occupino di affari, di arte o di politica, sono tutte piuttosto "pseudo-mascoline".

Non apparendo mai in televisione, è pressoché sconosciuta in Grecia, ma ciò non significa che lei abbia dimenticato la sua patria. Nelle interviste si mostra sempre orgogliosa di essere greca, cita artisti famosi e la sua esuberanza è effettivamente una caratteristica tutta greca, la tchahpina (τσαχπίνα), come diciamo noi. Anche se ammette di provare a nascondere il suo accento greco, in realtà, sotto sotto, cerca di conservarlo. Dal suo account di Twitter scopriamo che quest’estate ha passato le vacanze in Grecia e che l’anno scorso ha celebrato l’anniversario del suo divorzio con l’ex marito e le figlie a Creta. Naturalmente sappiamo queste cose perché rigorosamente postate sul suo blog.

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Foto: JD Lasica/socialmedia.biz; amazon; gichristof/flickr; video: CourageCampaign/YouTube