Annullato il 'divieto burkini', ma chi ha ragione?

Articolo pubblicato il 29 agosto 2016
Articolo pubblicato il 29 agosto 2016

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Il Conseil d'État, il più importante tribunale francese, ha stabilito che il divieto del burkini nelle spiagge della Francia era "chiaramente illegale", ma molte autorità locali hanno già dichiarato che ignoreranno la sentenza. Si tratta di un trionfo per la democrazia? 

Il trionfo della democrazia e lo Stato di diritto - The Guardian, UK

La sentenza è del tutto corretta secondo l’opinione del Guardian: "Ora il tribunale più importante ha chiaramente stabilito che, per legittimare il divieto, non ci si può appellare né all’ 'ordine pubblico', né ai 'sentimenti legati agli atti terroristici'… Con buona speranza, ristabilirà la decenza comune e lo Stato di diritto e metterà in evidenza il fatto che il burkini in sé non è una minaccia all’ordine pubblico. Se così fosse stato, allora lo stato di emergenza della Francia avrebbe significato che, ufficialmente, i cittadini con diversi background o fede non avrebbero più potuto stare insieme in una spiaggia. La sentenza non è la soluzione a tutti i problemi con cui abbiamo a che fare – è una via di fuga. Ma si spera che dia un po’ di respiro ad una nazione tormentata." (27/08/2016)

Un assurdo dibattito rivela i veri problemi della Francia  - Berliner Zeitung, Germania

Il tribunale ha dichiarato una sentenza che era attesa da tempo, commenta con approvazione il Berliner Zeitung: "[I giudici] hanno sottolineato che il rigoroso e secolare sistema statale francese obbliga la nazione ad osservare la neutralità religiosa, ma non i cittadini, i quali possono vivere le loro vite seguendo le loro credenze senza alcun tipo di interferenza. Questo è stato un barlume di senso comune in un contesto di tremenda oscurità emozionale. Ma, onestamente, niente di più…La discussione sulla tolleranza del burkini non è mai effettivamente stata su questo tipo di costume che viene accettato con imparzialità su scala mondiale. Il motivo per cui il dibattito ha preso questa assurda direzione è che questo indumento ci ricorda ciò che è andato storto nella nazione che è la casa della più grande Comunità islamica d’Europa. E molto è andato storto." (27/08/2016)

Avversione sotto il velo - Le Figaro, Francia

Il quotidiano conservativo Le Figaro crede invece che in Francia siano necessarie delle leggi che limitano i veli in pubblico: "Sotto i veli c’è l’avversione verso ciò che noi siamo e ciò che rappresentiamo ai loro occhi. Il burkini, che qualche tempo fa non esisteva nemmeno, non è un modesto e semplice pezzo di vestiario, bensì un indumento che simboleggia la lotta, della quale i primi ostaggi sono le donne. Quando affronteremo la realtà? Non è compito dei sindaci trovare interventi adeguati alla sfida che stiamo affrontando. I legislatori devono disarmare i soldati da questo attacco sovversivo. Dato che la legge in vigore non lo può fare, deve essere approvato un nuovo arsenale. Da qui la necessità di una nuova maggioranza parlamentare nel 2017." (26/08/2016)

La Francia ha prerogative sbagliate - Il Sole 24 Ore, Italia

Il divieto del burkini nelle spiagge francesi è ipocrisia finché Parigi continuerà a supportare l’Islam conservativo in Arabia Saudita, scrive il quotidiano economico Il Sole 24 Ore: [Hollande] ha premiato il principe [saudita] con il merito più prestigioso, la Legion d’Onore, per l'eccellente servizio di salvataggio dell'Areva, il conglomerato nucleare francese, che era in bancarotta. Da un lato la Francia vieta il burkini, dall'altra sostiene un regno assolutista con una famiglia reale macchiata di sangue che utilizza massivamente la pena di morte per eliminare i suoi oppositori ed è il più grande finanziatore dell'Islam nella sua forma più conservativa e arretrata." (24/08/2016)

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