Anche le giovani europee possono sfondare a Bollywood

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2012
Articolo pubblicato il 22 gennaio 2012
"Ho la pelle bianca, ed è proprio questo che vuole il pubblico indiano". Durante il suo viaggio in India, una giovane europea si è ritrovata nello studio di produzione di Bollywood Desi Boyz, e ha conosciuto, senza saperlo, il "Tom Cruise di Bollywood", Akshay Kumar.Ecco la seconda parte della sua curiosa avventura.

Uno dei numerosi e chic abitanti di Mumbai che popolano il set - e che è poi il regista del film- corre gesticolando tra le ballerine. Dopo quattro ore anche loro, come le comparse, mostrano i primi segni di stanchezza. Solo il culturista in giacca di pelle fa girare instancabile la sua dama di cuori davanti alla cinepresa, anche se non pare che l’inquadratura sia mai cambiata dal mattino, e nel frattempo siamo arrivati al ciak numero 136. Dopo più di otto ore di conversazione moderatamente interessante con altri comparse, in preda a cupe riflessioni, comincio a rimestare nel bicchiere pieno d’acqua colorata, cercando d’infilzare l’oliva di plastica. "Okay guys, last take!". Dopo quasi dieci ore, l’ultimo ciak mi sembra davvero una liberazione. Il tempo di firmare in fretta qualche documento, intascare 500 rupie ed eccomi già in cammino verso la stazione, dove mi aspetta un treno notturno per Nuova Delhi.

Leggete la prima parte di questa storia in "Luccichii, fascino e pelle nuda: benvenuti a Bollywood" in cafebabel.com

Avrei quasi dimenticato tutto il circo del film se alla fermata successiva, ancora a Mumbai, non mi fosse balzato sotto gli occhi lo scintillante cartellone pubblicitario dei Desi Boyz. Mentre ancora non riesco a capacitarmi di avere recitato in un film di cassetta, un amico indiano mi spiega che l’attore alto con la giacca di pelle è AkshayKumar , il "Tom Cruise di Bollywood“. Da quel momento in poi, tutti gli indiani a cui racconto di aver trascorso dieci ore nella stessa stanza con Akshay Kumar mi guardano con rispetto. Che non ne avessi mai sentito parlare prima d'ora, non è cosa da raccontare troppo in giro. Per la maggior parte degli indiani, infatti, sarebbe inconcepibile il fatto che molti europei non conoscano Bollywood , o che trovino orrendi alcunii film bollywoodiani.

Cinema indiano allo stato puro: Make some noise for the Desi Boyz!

Tornata a Colaba, il centro hippy di Mumbai, mi compro un biglietto per lo spettacolo pomeridiano dei Desi Boyz. Dato che Akshay e compagnia hanno ricevuto solo critiche positive, mi preparo a una maratona di tre ore a base di infinite danze e scene d’amore senza costrutto. Il film, tuttavia, non è poi così terribile. Una volta che gli spettatori si sono ben riforniti di un dolce zuccherato, dagli altoparlanti risuona l’inno nazionale e tutti cantano come si conviene. Infine, ha inizio la Bollywood-Action: i due amici Jerry e Nick, che vivono a Londra, hanno perso il lavoro e non riescono più a mantenere né i nipoti orfani né le pretenziose fidanzate. Vengono ingaggiati da un’agenzia di escort e per un po’ si godono giovani donne in bikini con tanto di balletti erotici. Naturalmente la cosa non piace alle fidanzate e neppure all’ufficio assistenza ai minorenni, così Jerry e Nick impiegano il resto del film a rimettere le cose a posto. Che il tutto venga recitato in hindi non nuoce allo spettacolo, perché la mimica degli attori è abbastanza espressiva e la trama si riesce a capire anche così.

Mentre rimbombano i bassi della sigla finale e mi chiedo come faccia la società indiana a essere così prude e a permettersi nello stesso tempo balletti bollenti, ispirati ai video dell’R‘n'B occidentale, il pubblico rumoreggia sulle poltrone. Ora come sempre, Bollywood è la droga numero uno di questo paese: secondo un recente sondaggio del Times India (dicembre 2011), il 48% degli uomini indiani preferirebbe andare a letto con una stellina del cinema piuttosto che con la propria moglie.

Stordita da un’overdose di glitter mi rifugio in un ristorante vicino e cerco di rianimarmi con del lemon soda. I miei vicini di tavolo, evidentemente appena usciti dallo spettacolo, cominciano a intonare un inno di lode ai Desi Boys. Quando dico di aver recitato nella scena del Salsa Bar, prorompono in grida di gioia: I never met Bollywood star in life! You're the first one! Sorridendo, cerco di spiegare che non sono una stellina di Bollywood ma solo una viaggiatrice scelta per caso come figurante. Per loro però pare che sia la stessa cosa. Chissà, forse non hanno poi torto. Di certo Bollywood sarebbe una possibilità di carriera, se tutto il resto dovesse andare storto.

Foto di copertina e testio: ©Pagina facebook ufficiale ; video (cc)tseries/YouTube