Anche il mutuo può diventare Social, se lo paghi con Internet 2.0

Articolo pubblicato il 10 aprile 2015
Articolo pubblicato il 10 aprile 2015

Ridurre il peso del mutuo e andare in vacanza low cost? A Torino e in Europa si può. Cafébabel Torino vi spiega come fare.

Comprare casa è ancora l’obiettivo di molti italiani e, su scala continentale, continuiamo ad essere i più attaccati al mattone tra i cittadini europei. Purtroppo, oggi, ottenere un mutuo è un’impresa, ma i pochi che riescono a raggiungere il traguardo possono godere dei tassi d'interesse più bassi degli ultimi 10 anni. Fortunatamente la Banca Centrale Europea, tra varie misure messe in atto, ha emesso nuovi prestiti LTRO (Long Term Refinancing Operation o Piano di rifanziamento a lungo termine) vincolandoli a mutui che dovranno essere erogati in favore dell’economia reale. Tradotto: le Piccole Medie Imprese e le famiglie del Belpaese dovrebbero finalmente avere un accesso facilitato al credito. Nonostante questo, una volta ottenuto l’agognato mutuo, l’impegno economico è quasi sempre gravoso visto che, chi ha comparto casa deve, allo stesso tempo, saldare il suo debito con una banca. Potrebbe essere necessario, quindi, riuscire a trovare delle soluzioni per ridurre i costi, magari ospitando persone nel nostro appartamento, proprio nella “futura cameretta” che abbiamo riservato in vista di un bambino. Il couchsurfing non  è la piattaforma che fa al caso nostro perché l'ospitalità verrebbe ricambiata dalla gioia e dagli aneddoti di ospiti variopinti, valori che i nostri banchieri non possono inserire nei loro bilanci. AirBnB si propone, invece, come una valida soluzione.

MA IN SOLDINI, CONVIENE O NO A TORINO? E IN EUROPA?

Facciamo l’esempio di una coppia che decide di comprare un appartamento con una camera in più o anche solo con un divano letto. Attraverso AirBnB, a Torino, si può affittare la prima a circa 40 euro per notte e il divano a circa 20 euro. La piattaforma ci permette di descrivere la nostra casa, corredarla con delle foto, indicare quali  servizi mettiamo a disposizione (WiFi, pulizia camera, biciclette…) e a che prezzo. Spesso i viaggiatori sono persone che si devono fermare per qualche giorno e non gradiscono la freddezza standard di molti hotel, preferendo piuttosto una luogo economico e accogliente. Per il locatario la matematica non è un’opinione: 40 euro x 20 notti fanno 800 euro e rappresentano un importante aiuto per pagare il mutuo alla fine del mese. La domanda è: per quante notti avrò la stanza occupata da altre persone? Ovviamente il numero massimo di giorni è a discrezione della disponibilità del proprietario di casa, ma il numero minimo dipende dalla richiesta. A Torino gli alberghi hanno prezzi ragionevoli ed esaminando i calendari delle camere messe a disposizione su AirBnB oggi sono piuttosto vuoti. Facendo la stessa analisi a Bruxelles, si  nota una situazione diametralmente opposta. Il numero di persone che visita Bruxelles durante la settimana è più alto delle strutture ricettive disponibili e fino a 6 mesi fa il costo di una stanza era di 60 euro. Ovviamente, come ogni mercato, la situazione si è riequilibrata e sempre più proprietari di casa mettono a disposizione il loro appartamento facendo crollare i prezzi, quasi ai livelli di Torino. Allo stesso modo, come in qualunque mercato che si rispetti, troviamo un ventaglio di offerte molto ampio. Prezzo minimo 23 euro per Torino e 30 per Bruxelles; poi ci sono le camere da capogiro: da quelle all’interno di palazzi d’epoca, passando per quelle "a tema" fino alle residenze folcloristiche come le chiatte sui canali in Olanda.

Perché AirBnB possa sviluppare appieno il suo potenziale è necessario che una città ospiti una serie di attività (lavorative o legate ad eventi di altro genere) che attraggano visitatori per più giorni. Da questo punto di vista la Sindone non sembra aver riscosso il successo sperato visto che il numero di camere impegnate resta veramente basso. A Londra la situazione è opposta: non è raro infatti trovare chi affitta una casa solo per metterla a disposizione su AirBnB e realizzare un profitto tra l’incasso e le spese d’affitto. Il sito airbnbsecrets ci permette addirittura di simulare un business plan per capire se è possibile comprare una casa e pagarne il mutuo solamente con la rendita di AirBnB.

-Guarda l'intervista in lingua inglese con Brian Chesky, amministratore delegato e co-fondatore di AirBnb- 

MA È LEGALE?

Ni. Ad oggi questo sistema non è pienamente regolamentato e l’affitto di un appartamento per un periodo inferiore ai 30 giorni non deve essere registrato. Ad ogni modo le informazioni su AirBnB sono pubbliche e non è da escludere che, presto o tardi, il legislatore intervenga includendo delle ritenute alla fonte, ovvero direttamente sul sito di prenotazione. Altro discorso è riuscire a pagarsi le vacanze quando bisogna far fronte al mutuo. HomeAway ci può aiutare, perché scambiare la nostra casa con quella di qualcun altro ci permette di risparmiare sui costi dell’hotel. Una prospettiva che diventa interessante, soprattutto quando si ha una famiglia numerosa. Una cosa è certa: l’era dell’Internet della condivisione permette a chi è munito di buona volontà e un po’ di inventiva di trovare metodi nuovi e orginali per far tornare i conti a fine mese.