Al via l'iter Brexit: ora si fa sul serio

Articolo pubblicato il 01 aprile 2017
Articolo pubblicato il 01 aprile 2017

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La premier britannica Theresa May ha firmato la lettera per la notifica dell'Articolo 50 del trattato di Lisbona, che lo scorso mercoledì è stata recapitata al presidente del Consiglio europeo Tusk. Il salto nel vuoto inizia ora, pronosticano alcuni commentatori. Per altri la Brexit è un'opportunità per rivedere le relazioni internazionali all'interno dell'Ue.

La Stampa: Non ci saranno vincitori, ma solo vinti

L'Europa sta vivendo la peggiore crisi dai tempi della seconda guerra mondiale, così ha riferito La Stampa: "La decisione da parte del Regno Unito di lasciare l'Ue rappresenta un pericoloso salto nel vuoto. L'Ue è uno dei partner commerciali più importanti per la Gran Bretagna, una fonte quasi inesauribile di forza lavoro, cervelli e sostegno negli affari di politica estera. Anche l'Ue non uscirà vincitrice da questa vicenda. A pesare sulla decisione dei britannici di lasciare l'Unione sono stati il fallimento delle riforme politiche, la situazione economica disastrosa di paesi come la Grecia e il dramma crudele delle politiche dei rifugiati. Senza il Regno Unito sarà ancor più difficile per l'Ue creare un blocco politico-economico in grado di stare al passo con gli Stati Uniti e la Cina.

Times: E' il banco di prova per il Regno Unito; Gran Bretagna

Il problema più importante per l'avvio delle trattative sulla Brexit è rappresentato dalle pressioni dei sostenitori e degli oppositori dell'Ue, spiega il Times:"Theresa May deve affrontare una serie di trattative interne che non saranno meno impegnative di quelle da avviare con l'Ue. La questione sull'indipendenza scozzese ha già coinvolto la May in un braccio di ferro contro Nicola Sturgeon, il primo ministro scozzese. E' quindi difficile credere alle parole della May riguardo a un rafforzamento interno della Gran Bretagna grazie alla Brexit. Probabilmente ci saranno anche conseguenze notevoli per l'Irlanda del Nord. Eppure quello delle ripercussioni della Brexit sull'equilibrio del paese è solo uno dei tanti problemi per la premier britannica. La sua vittoria in seguito al referendum sulla Brexit non ü bastata: tra i tories euroscettici qualsiasi compromesso con Bruxelles verrebbe percepito come un tradimento."

Echo24: La sete di vendetta è fuori luogo; Repubblica Ceca

Con la Gran Bretagna se ne va uno dei paesi più importanti dell'Ue, scrive Echo24, che teme una vendetta nei confronti dei britannici: "L'accordo sulla nuova partnership con Londra sarà il banco di prova per capire se l'Ue è in grado di imparare dai propri errori e di risolvere i problemi attuali con razionalità, senza il desiderio di punire, vendicarsi o spaventare. Economia e sicurezza sono i punti principali dell'accordo. E' nell'interesse dell'Europa che gli scambi con Londra avvengano con meno vincoli possibili. Se entrambi poi lo vorranno, si potrà trovare un accordo anche sui servizi finanziari, dato che Londra è la capitale finanziaria dell'Europa. Inoltre, sarà necessario continuare a collaborare scambiandosi le informazioni dei servizi segreti nella lotta contro il terrorismo. Se le trattative andranno a buon fine, l'Ue potrebbe acquisire la giusta consapevolezza per avviare ulteriori riforme e non perdere altri paesi importanti".

Dagens Nyheter: Se ne va via un alleato; Svezia

"Meglio nessun accordo con l'Ue piuttosto che un cattivo accordo", ha detto Theresa May, ma è solo propaganda. Se la Gran Bretagna lasciasse l'Ue senza un accordo, sicurezza ed economia verrebbero minate. Soprattutto dopo che la situazione economica post-Brexit ha visto buoni sviluppi: la sterlina si è indebolita ed è aumentata l'inflazione. Ciò che fa più paura sono gli effetti a lungo termine. La Gran Bretagna era un alleato della Svezia nelle questioni di libero mercato e scambio. Forse è un caso che proprio i sostenitori più accaniti del libero mercato, i britannici appunto, abbiano deciso di rifiutarlo. Non sono solo i britannici a pagare le conseguenze della Brexit, ma tutti i paesi Ue. Sta nell'interesse di entrambe le parti risolvere il problema nel miglior modo possibile".

Die Presse: La realizzazione di partnership europee flessibili; Austria

Con l'inizio delle trattative Brexit, l'Ue deve valutare la creazione di nuove regole di partnership con paesi come Svizzera, Turchia e perfino Russia, scrive Die Presse: "Le trattative per la Brexit sono l'occasione per creare un nuovo sistema di relazioni internazionali. L'ampliamento dell'Unione ha raggiunto il limite, pertanto è necessario sviluppare partnership flessibili per istaurare relazioni con i paesi vicini in base alla loro preparazione, volontà e rilevanza. Sarebbe saggio sviluppare un sistema che preveda diversi gradi di partecipazione al mercato interno dell'Ue, fino ad arrivare alla completa integrazione. Questo sistema potrebbe inoltre prevedere diversi gradi anche in tema di quote associative".

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