Ai cocktail di tutta Europa!

Articolo pubblicato il 17 luglio 2009
Articolo pubblicato il 17 luglio 2009

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Cosa sarebbe il grande Lebowski dei fratelli Coen senza i suoi atroci cocktail a base di vodka e latte?

Da dove viene questa famosa bevanda, sempre tanto apprezzata? La parola “cocktail” è circondata da un alone di mistero e sulla sua origine circolano tante ipotesi. Attenzione però, la versione più diffusa non è la meno stramba. Spiegazione.

Un cabarettista di nome Flanagan aveva un gallo da combattimento, a cui lui e la figlia erano molto legati. Ma un giorno il gallo scomparve! Il cabarettista annunciò allora che chi avesse ritrovato l’animale vivo e glielo avesse riportato avrebbe sposato sua figlia! Qualche giorno dopo, un ufficiale dell’esercito gli riportò il gallo, vivo – anche se senza coda – e Flanagan offrì da bere a tutta la città. La figlia, emozionata per l’incontro con il futuro marito, mischiò il contenuto di varie bottiglie, inventando così una nuova bevanda, con cui fecero un brindisi alla salute del gallo. E questo cock (gallo) dalla bella tail (coda) diede il nome al “cocktail”!

Finita la storia, passiamo alla pratica!

Oggi, in tutta Europa, i cocktail si bevono nei locali, ma anche a casa! Se andate in Spagna avrete sicuramente il piacere (o meno) di assaggiare il calimotxo, un mix di Coca Cola e vino rosso, un’eresia per i francesi! I belgi non sono da meno e  hanno dimostrato una fervida immaginazione inventando il cocktail del petit Gregory.

Niente sarcasmo. L’idea è nata dal film Il cameraman e l’assassino (titolo originale: C’est arrivé près de chez vous) con Benoît Poelvoorde. In un bicchiere di gin & tonic, ognuno mette un fagottino con un’oliva e una zolletta di zucchero. La persona la cui oliva torna a galla per prima deve pagare da bere e buttar giù il suo cocktail tutto d’un fiato…

Più nazionalista il Mad Dog, specialità polacca a base di vodka e granatina, che, se preparato a regola d’arte, fa apparire la bandiera polacca sul fondo del bicchiere! Ma andate anche a fare un giro nel nord Italia, dove veneti e triestini non mancheranno di farvi assaggiare lo Spritz. Risalente al periodo della dominazione austriaca, i soldati lo facevano mischiando gazzosa e vino bianco. Oggi ci si mette il Campari, un amaro dal colore rosso acceso, molto aspro, che sa di erbe e scorza d’arancia.

Infine, per i più coraggiosi (muniti di stomaco d’acciaio), c’è l’Advocat olandese, liquore a base di rosso d’uovo, zucchero e alcol. Stomaci delicati stenersi…

Ricetta: Mad Dog

Ingredienti:

-Vodka

-Granatina

-Tabasco

Preparazione: prendete un bicchiere e riempitelo per metà con la vodka. Versate poco per volta la granatina lungo la parete del bicchiere, poi date una spruzzata di tabasco e vi verrà fuori la bandiera polacca. Ma attenzione al retrogusto piccante del tabasco dopo il dolce della granatina!