Affittare un appartamento a Parigi: affare o truffa?

Articolo pubblicato il 01 giugno 2015
Articolo pubblicato il 01 giugno 2015

Molti giovani europei hanno visto i loro sogni divenire realtà, a seguito dell'opportunità di vivere a Parigi. Attenzione però, il sogno può trasformarsi in un incubo quando si cerca un appartamento in affitto. 

Si tratta della situazione vissuta da numerosi giovani che si sono trovati ad affrontare il difficile compito di cercare una sistemazione nella capitale francese. Gli interessati, per la maggior parte studenti, hanno fatto ricorso a siti specializzati nell'affitto di appartamenti, l'opzione più pratica e conveniente (non tutti gli studenti possono permettersi di viaggiare per cercare casa).

In queste pagine, alcuni hanno potuto trovare tanti annunci di appartamenti ben arredati a prezzi sostanzialmente più bassi della media, corredati da diverse fotografie, ma sempre con la stessa struttura. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben differente: in molti casi gli appartamenti o non corrispondevano affatto alle fotografie, o addirittura non esistevano. Gli autori di questi annunci falsi sono riconducibili a delle reti di truffatori specializzati che operano quasi sempre nella stessa maniera: dopo un primo contatto via email (di solito non viene mai offerto un numero di telefono o, in caso contrario, non risponde nessuno), il presunto locatore risponde che si trova fuori città, in genere per motivi di lavoro o di salute.

Nonostante l'inconveniente, l'interlocutore offre alla persona interessata la possibilità di vedere l'appartamento. Per farlo le richiede una quantità di denaro, in cambio della quale promette l'arrivo di una persona fidata che glielo mostrerà. Le alternative proposte possono essere quelle di inviare le chiavi e il contratto mediante un corriere o - e questa è la più utilizzata - lasciare le chiavi sotto allo zerbino o a un vaso di fiori.

Una truffa che si ripete

L'autore di questi messaggi è sempre lo stesso e, di fatto, le mail ricevute da molti dei truffati sono identiche fra loro. Dopo questa prima fase, gli affittuari smettono improvvisamente di ricevere notizie da parte del proprietario. Per alcuni, la perdita si limita al tempo sprecato nella ricerca, mentre per coloro che accettano di pagare la somma richiesta il danno è sicuramente maggiore. Ancora più grave la situazione di chi che si ritrova in una città che non conosce, senza un posto dove andare, obbligato dalle circostanze a pagarsi un ostello e iniziare da zero la ricerca dell'appartamento.   

Ha avuto più fortuna Ainhoa Muguerza, che ha fiutato la truffa in tempo, prima di effettuare il pagamento. Ainhoa, vincitrice di una borsa Erasmus per Parigi, aveva iniziato la ricerca dell'appartamento mentre si trovava ancora in Spagna, finendo anche lei in una di queste pagine popolate da annunci fasulli. La consapevolezza dell'inganno è stata maturata dopo aver ricevuto la stessa risposta da ben sette locatori diversi. Per i casi in cui la truffa non va in porto, Ainhoa evidenzia comunque tutta la «frustrazione»  che si prova per il tempo perso, «sommata alla difficoltà oggettiva di trovare un appartamento a Parigi».

Lo sa bene Ángela Frasquet, che aveva sentito parlare delle truffe su Internet. Per questa ragione aveva deciso di rivolgersi ad una agenzia immobiliare che, comunque, non significa avere esattamente la strada in discesa. Ángela spiega che tutte le agenzie di Parigi le hanno chiesto come garanzia «uno stipendio tre volte superiore all'affitto mensile»: praticamente impossibile per uno studente in stage. L'altra opzione offerta (anche se non lo fanno tutte le agenzie) è quella di firmare il contratto coperto da un garante: la difficoltà per studenti o lavoratori stranieri, sta nel fatto che si deve trattare obbligatoriamente di un cittadino francese. Fortunatamente, Ángela ha potuto contare sull'aiuto di un francese e affittare in questo modo una stanza in periferia.

La prima precauzione? Diffidare

Disgraziatamente, questo tipo di truffa via internet si sta convertendo in qualcosa di abituale, e non solo a Parigi, ma in molte altre città d'Europa. Inoltre, nel web, si sono diffusi centinaia di forum dove viene affrontato il problema. MA, per evitare di cadere vittima degli annunci falsi, è necessario osservare una serie di raccomandazioni.

Prima di tutto, diffidare da quegli annunci con prezzi cosi' bassi da sembrare affari incredibili: con tutta probabilità si tratta di annunci falsi. Una volta avvenuto lo scambio di mail con il locatore, è necessario porsi una domanda: i suoi dati personali permettono una adeguata identificazione? Si deve inoltre prestare attenzione ai messaggi sospetti, ad esempio quelli in cui le informazioni personali incluse sono eccessive, in cui i testi sono stati tradotti male o si insiste ripetutamente per chiudere la transazione.

Naturalmente, la raccomandazione principale è di evitare il pagamento di un anticipo (tanto meno il totale) prima di aver visitato l'appartamento: nel caso in cui non si disponga di un'alternativa, sarebbe importante assicurarsi una copia del documento d'identità dell'interlocutore insieme a qualsiasi altro documento che provi la proprietà dell'immobile. Conviene inoltre evitare le agenzie di trasferimento di denaro, poiché le banche offrono molte più garanzie in caso di truffa. Nel caso in cui, nonostante tutto, i truffatori riescano nel loro intento, non bisogna avere dubbi nel denunciare il fatto e non permettere che una brutta esperienza ci scoraggi nelle prossime ricerche, a Parigi come in qualsiasi altra città.