65 ore: il Parlamento europeo resiste alle pressioni del Consiglio

Articolo pubblicato il 08 aprile 2009
Articolo pubblicato il 08 aprile 2009
Il 2 aprile la Presidenza ceca dell’Ue non è riuscita a raggiungere un accordo con il Parlamento sulla settimana lavorativa, che il Consiglio voleva portare a 65 ore.

Il Parlamento e il Consiglio europeo si riuniranno di nuovo il 21 aprile, anche se tutto verrà rimandato a dopo le elezioni europee di giugno: se ci sarà una nuova maggioranza non è così probabile che si torni a discutere il tema della settimana lavorativa. 

Il Parlamento europeo non vuole portare la settimana lavorativa oltre le 48 ore settimanali, ma pare sia disposto a concedere al Consiglio che il conto delle ore si possa fare su base annua, in modo da rendere la settimana più flessibile. Il Consiglio, per il momento, non sembra disposto a cambiare la sua posizione e continuerà ad insistere per le 65 ore.