5 milioni di giovani disoccupati in Europa

Articolo pubblicato il 20 agosto 2009
Articolo pubblicato il 20 agosto 2009

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È l’impatto dell’attuale crisi economica sull’Europa: nei primi mesi del 2009, il 18,3% dei giovani di meno di venticinque anni non riusciva a trovare lavoro. Un tasso che non smette di aumentare dal 2008.

Eurostat, l’istituto statistico dell’Unione Europea ha pubblicato, nel bel mezzo dell’estate, i risultati di un’indagine basata sul primo semestre del 2009. Le sue conclusioni: il tasso di disoccupazione dei giovani è aumentato in tutti gli Stati membri, tranne che in Bulgaria. E aumenta più velocemente tra i meno di venticinque anni! «Tra il primo trimestre 2008 ed il primo trimestre 2009, il tasso di disoccupazione dei giovani è aumentato, nell’Ue, di 3,7 punti percentuali, mentre invece si registra un aumento della disoccupazione generale di 1,5 punti percentuali», precisano gli specialisti. Gli aumenti più importanti sono stati registrati in Lettonia (dall’11% al 28,2%), in Estonia (dal 7,6% al 24,1%) e in Lituania (dal 9,5% al 23,6%). Invece, gli aumenti meno rilevanti sono stati osservati in Germania (dal 10,2% al 10,5%) e in Polonia (dal 17,8% al 18,2%)».

Effettivamente, in tutti i paesi europei, al primo semestre 2009, sono i giovani che soffrono di una penuria lavorativa. Osserviamo da più vicino i numeri riguardanti la popolazione globale… Nei due casi, la Spagna è il Paese da cui tutti vogliono fuggire, mentre i Paesi Bassi appaiono come un eldorado lavorativo.

«Gli intervalli più rilevanti sono stati segnalati in Italia (con un tasso di disoccupazione giovanile del 24,9% e un tasso di disoccupazione totale di 7,4%), in Spagna (rispettivamente 33,6% e 16,5%) e in Svezia (24,2% e 7,7%). Gli intervalli più brevi sono stati osservati in Germania (10,5% e 7,4%), nei Paesi Bassi (6% e 29%) e in Danimarca (8,9% e 4,7%)».

Purtroppo questa tendenza non smette di confermarsi. Eppure, prima del 2008, la disoccupazione dei giovani, durante tre anni, non aveva smesso di calare.