24h senza di noi

Articolo pubblicato il 02 marzo 2011
Articolo pubblicato il 02 marzo 2011
Il 1° marzo gli immigrati hanno sfilato in corteo nelle strade della città per rivendicare i loro diritti. Una reporter di Cafebabel Roma ha marciato insieme a loro e ci racconta com’è andata.

di Marta VigneriIeri camminavo per le strade di Roma in cerca di un venditore di ombrelli ambulante per ripararmi dalla pioggia battente. Non sono riuscita a trovarne nemmeno uno. Sembrano essere sempre lì dietro l'angolo appena la prima goccia minaccia di cadere, sembrano possedere un qualche segreto metereologico perchè sono per strada ad aspettarti prima che inizi a piovere.Ma ieri, Primo Marzo 2011, non ci sono. Ieri, Primo Marzo 2011, è stata una giornata senza di loro. Senza di loro e senza tanti altri stranieri che decidono di scendere in piazza per mostrare la loro forza, e gli effetti della loro assenza in un normale pomeriggio lavorativo. Stranieri non perchè immigrati ma perchè estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia.Al 19 febbraio risale l'ultimo eclatante episodio di intolleranza e violenza. A Palermo muore un venditore ambulante che, con tanto di permesso di soggiorno (e licenza di bancarella) vede il suo lavoro giornalmente ostacolato. I vigili, dopo una serie di verbali e intimazioni, gli sequestrano la merce. , questo il nome del venditore marocchino, decide così di cospargersi di benzina, un episodio simile a quello che ha scatenato la prima ondata rivoluzionaria in Tunisia, i primi di gennaio.

Noureddine Adnane

A Noureddine Adnane è stato dedicato il corteo di ieri.Nel corteo siamo tutti stranieri, allora, , gridiamo! Uniti contro il problema del lavoro, della disoccupazione, che accomuna autoctoni e non; uniti contro un clima di paura in cui gli episodi di violenza, se commessi da immigrati, vengono strumentalizzati per rilanciare politiche di espulsione. Dallo stupro di una ragazza ad opera di tre somali, all'espulsione di una comunità di 25 sfollati dal luogo dove è avvenuto il fatto, l'Ambasciata Somala vicino Porta Pia.

"siamo tutti clandestini"

Uniti per dire no all'assimilazione del lavoro dei neri a lavoro nero. ()

"NO AL LAVORO NERO!"

Uniti per chiedere una disciplina diversa che regoli l'ottenimento del permesso di soggiorno, sia per quanto riguarda i requisiti necessari, sia per le intricate e insuperabili procedure burocratiche. ().

"PERMESSO PER TUTTI!"

Uniti come lo eravamo l'anno scorso, nella dell'iniziativa, accolta con entusiasmo e partecipazione. prima edizione

Uniti contro gli stessi problemi e ancora di più in quanto popoli mediterranei, quest’anno battezzati dalla pioggia, e preceduti dalla tempesta che sta facendo riemergere le coste dimenticate nelle cartine europee e mondiali. La pioggia continua a scendere ma tutti con le scarpe inzuppate continuano a camminare, urlare, manifestare! Da Piazzale Aldo Moro fino a Piazza dell'Esquilino: studenti, comitati, associazioni, lavoratori, stranieri, con o senza documenti! Per esprimere solidarietà ai fratelli che si sono rivoltati dalle coste nordafricane, a coloro che stanno raggiungendo quelle italiane, a coloro che vengono massacrati, muoiono e gettano il sangue in questi giorni in Libia per mano di un vecchio dittatore!Uniti, allora, contro tutti i dittatori, per tutti i popoli oppressi, per quelli che si sentono stranieri prima di tutto in casa propria, e per questo sono costretti a migrare. E allora "Libia Libera!", esclamiamo tutti, "Tunisia libera!", "Algeria Libera!", "Nigeria Libera!", "Africa Libera!", "Palestina Libera !", GRIDIAMO, "Kurdistan Libera!""E tu di dove sei?" "Costa d'Avorio".. "Costa d'Avorio Libera!""E tu di dove sei?" "Mali".. "Mali libera!""E tu?" "Italia".. "Italia Libera!" Il prossimo appuntamento romano è per sabato 12 marzo alle ore 14 a Piazzale Ostiense per un presidio solidale davanti al Centro di Identificazione e Espulsione (CIE) di Ponte Galeria.