2017 - Il Ritorno di Angela Merkel.

Articolo pubblicato il 21 novembre 2016
Articolo pubblicato il 21 novembre 2016

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Angela Merkel annuncia, nel 2017 si candiderà nuovamente al cancellierato. L'intenzione è quella di porre un freno alla crescente affermazione dei populismi dichiarando di voler proteggere i valori e i modelli sociali europei. La scelta potrebbe essere la migliore possibile per dare stabilità al continente, tuttavia non tutti ne sono convinti.

L'Europa necessita qualcuno come Merkel - ABC, Spagna

Per ABC l'annuncio della nuova candidatura per un quarto mandato della cancelliera è una buona notizia: „In un periodo così lungo di governo alcune decisioni si sono rivealte discutibili... ma ciò che non può essere messa in discussione è la mancanza di chiarezza di idee o di debolezza. Merkel non ha mai ceduto nemmeno quando molti dei colleghi europei hanno esitato o sono stati incapaci di raggiungere consenso. La Germania è in una posizione chiave per la stabilità e il progresso del continente, non solo per la dimensione economica o la numerosa popolazione. La capacità di imporre un disegno politico senza essere percepiti come arroganti, è talento che Merkel ha mostrato di avere lungo tutto il corso della carriera politica. Inoltre ha da anni l'appoggio del maggior partito di opposizione, cosa di cui in Spagna ci sarebbe grande bisogno. Se, come sembra, qui in Europa dovremo affrontare anni difficili nel tentativo di arginare l'ondata di populismo e nazionalismo, il talento di Merkel sarà per tutti noi indispensabile (21/11/2016).

Senza il supporto di Parigi tutto sarà più complicato - De Morgen, Belgio

La decisione di Merkel di correre nuovamente per il cancellierato fa bene all'Europa, tuttavia De Morgen non crede che, anche se eletta, potrà sostenere il continente da sola: „La sfida europea potrebbe rivelarsi estremamente complicata anche per la solidità tedesca e la sua cancelliera. Specie in un momento internazionale, in cui la Cina cerca di affermare la propria supremazia economica, la Russia i propri progetti strategici e militari, e in cui Donald Trump si circonda di consiglieri e ministri, che non possono altro che definirsi „sostenitori della supremazia bianca“. […] Il ruolo della Merkel sarebbe indubbiamente più facile se la Francia non elegesse Marine Le Pen alle presidenziali 2017, sostiuendo la debole strategia di un Holland con un Presidente moderato che possa reinvigorire l'asse politico franco-tedesco. Ma se, come sembra, Le Pen verrà eletta, allora Merkel verrebbe a trovarsi nel mezzo di un „Triangolo delle Bermude“ composto da Le Pen, Trump ed Erdoğan, a cui difficilmente si potrà sopravvivere (21/11/2016).

Un semplice “andiamo avanti così“ non può più bastare – Kurier, Austria.

Angela Merkel dovrà cambiare la propria politica, se vorrà essere rieletta, scrive il Kurier: „La Cancelliera sa che la rinuncia alla nuova candidatura spaccherebbe la CDU, e altresì sa bene che i social-democratici non avrebbero le forze per compensare al vuoto lasciato in Europa. Per questo la decisione di correre per le nuove elezioni è rassicurante; non c'è altra alternativa. Nonostante questo la mancanza di un'alterantiva credibile a cui lei stessa ha contribuito lascia il dubbio di possibili ulteriori divisioni, soprattutto da parte di coloro che in questi anni sono stati, o si sono sentiti, lasciati da parte. Se eletta, la Merkel dovrà certamente modificare il proprio „si va avanti come prima“, a favore di strategie più comprensibili e probabilmente più rischiose. Dovrà affrontare il bipolarismo estremo e soprattutto le divisioni politiche sull'economia, perché tanto c'è da recuperare anche nel „Wunderland“ del lavoro tedesco. Se le riuscirà di contenere le divisioni in tempi di spaccature profonde, allora sarà n messaggio estremamente positivo anche per l'Europa. Diversamente il proprio tempo come unica vera alternativa alla crisi finirà prima di cominciare (21/11/2016).

Cercasi Facce Nuove e Idee Innovative – Neue Zürcher Zeitung, Svizzera

A dispetto di ciò che sembra, le alternative alla Merkel ci sono, afferma il Neue Zürcher Zeitung: „Nei suoi undici anni al potere Merkel ha portato al paese stabilità e prosperità. La disoccupazione è ai minimi termini e al contrario l'impiego è cresciuto stabilmente. I salari sono cresciuti e le casse dello stato sono in ordine come non mai. Ma Merkel è mancata in passi avanti innovativi significativi, preferendo amministrare senza troppi rischi le riforme e le premesse ereditate dal precedente governo social-democratico di Schröder. Sarebbe giunto il momento per la Germania di dare il timone a talenti diversi e ricercare nuove idee (21/11/2016).

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