L’offerta presentata all’Eurovision di quest’anno è alquanto piatta. Le prove viste finora non hanno brillato per freschezza ed entusiasmo. Non ci sono infatti grandi eventi di cui parlare, solo alcune canzoni molto lente e soft. Negli anni passati alcuni paesi, come la Grecia, l’Ucraina o la Turchia, ci avevano stupito presentando candidati eccellenti. Quest’anno invece hanno portato decisamente il peggio dal loro paese. All’edizione 2011 partecipano tutti i paesi, ad eccezione della Repubblica Ceca e del Montenegro (senza contare le micronazioni).

Regno Unito e Irlanda

Alle soglie del 2000 il festival è stato modernizzato e aggiornato per permettere l’entrata dei nuovi paesi facenti parte del blocco sovietico. E’ stato abolita la regola secondo cui ciascun paese doveva cantare nella propria lingua nazionale (facilitando notevolmente paesi come l’Irlanda, Malta o il Regno Unito), così ora la maggior parte delle canzoni sono in lingua inglese e sono più accessibili al pubblico europeo. Il supporto del pubblico al duo irlandese Jedward, come segnalato dalla stampa britannica, sembra esser stato provocato dal presentatore Simon Cowell, e dal suo disgusto nei confronti dei due. I due gemelli, pessimi ballerini e cantanti, hanno saputo conquistare il pubblico britannico grazie ad alcune movenze e artifici: la canzone è assolutamente orecchiabile, ma devono farne ancora di strada!

The video was shot at the Eiffel Tower in Paris | Trying to woo those continental votes?

Il meglio del 2011: Scandinavia e Europa centrale

La Svezia è il paese che prende più seriamente l’Eurovision. Quest’anno il festival melodico nazionale, Melodifestival, è stato vinto da Eric Saade. Il brano “Popular” è una canzone pop con movenze molto teatrali capaci di conquistare il pubblico.

It doesn’t hurt that Saade is attractive | Especially considering the contest’s large gay following

Norvegia

Una delle favorite è Stella Mwangi. Una scelta alquanto strana: la cantante di origine norvegese e keniota canta parte del suo brano, dalle sonorità vicine all’hip-hop americano, in Swahili.

Danimarca

New Tomorrow”, il brano degli A friend in London’s è decisamente orecchiabile. Il genere britpop è stata la ricetta vincente di Lena nella passata edizione (forse anche lei dovrebbe cercare di imitare il loro accento cockeny). Canzone allegra, da ascoltare alla radio, il gruppo vanta inoltre un ottimo look.

AFIL formed in Vostrup, Denmark | The band are excused of recycling more famous indie songs

Ungheria

È lei la favorita. La cantante ha veramente una bella voce. Ma perché canta con una bottiglia in mano?

Kati Wolf | ‘What about my dreams’

Germania

Per non rischiare di dover ospitare anche la prossima costosa edizione dell’Eurovision Song Contest, la Germania ha scelto di ricandidare Lena, la vincitrice nell’edizione passata con il brano Satellite. La cantante è sicuramente cresciuta e la canzone le risalta la bella voce unica.

Lena’s career hasn’t taken off | That’s despite the phenomenal gangly-teenager dance moves she displayed last year

Il peggio del 2011: l’imbarazzo della scelta

Italia

L’Italia ritorna a partecipare a quest’edizione, dopo essersi ritirata nel 1997 a causa di un pessimo piazzamento in classifica. Alcune teorie sostengono che ci sia sotto addirittura lo zampino di Silvio Berlusconi. Raphael Gualazzi, il vincitore della sezione giovani del Festival di Sanremo, porta un noiosissimo pezzo jazz: sembra quasi che in questi 14 anni di assenza, l’Italia si sia completamente dimenticata l’atmosfera dell’Eurovision Song Contest!

Italy was one of the ‘big four’ countries who had to fund the majority of the contest | When they left, Spain took their spot

Francia

La scelta è caduta inaspettatamente (per il pubblico) su una canzone d’opera poco memorabile, se non fosse che è cantata totalmente in corso. Dubito che possa raggiungere le critiche ottenute da Sebastian Tellier nel 2008. In quell’occasione il candidato aveva presentato una canzone cantata per metà in inglese, causando un tale scandalo nel Paese d’Oltralpe da attirare persino le critiche del Parlamento! La Corsica fa parte della Francia, quindi nessuno può lamentarsi.

Amaury Vassili | Not singing in French

Spagna

In maniera quasi automatica la canzone è andata in finale perché la Spagna fa parte dei big 4 (ora big 5, Italia compresa, i paesi che finanziano l’Eurovision). Quello di Lucia Perez è n pezzo bruttino, che sa di datato, dove anche il video sembra essere stato girato 20 anni fa.

Lucia Perez | ‘Que me quiten lo bailao’

Estonia

Una ragazza che passeggia a New York canticchiando di Rockfeller Street (che in realtà non esiste). In una parola sola: bizzarro.

Getter Jaani | The singer is 18

Finlandia

Lo spettacolo è già stato visto. Una copia del cantautore Tom Dice proposto dal Belgio durante l’edizione passata. La canzone è indubbiamente sdolcinata, anche per gli standard della manifestazione: ragazzi che cantano con la chitarra in mano di un ragazzo che ha una missione: fermare i cambiamenti climatici.

Paradise Oskar | aka Axel Ehnström

Israele

Inutile ritorno di Dana International, il primo transessuale ad aver vinto un’edizione del festival nel 1998. Nel frattempo ha avuto una carriera relativamente di successo e non si è allontanata molto dal genere che l’ha portata alla vittoria (ha scritto il brano portato da Israele nel 2008 e oggi la sua canzone è ritenuta una delle migliori 14 canzoni dell’Eurovision). La sua voce è cambiata e “Ding Dong” non è per niente facile da guardare: 5 cantanti di supporto le gironzolano attorno gracidando.

Dana International wrote Israel’s 2008 entry | Her winning song is one of the fourteenth best Eurovision songs of all time

Grecia

Rap imbarazzante seguito da una melodia stridula, cantata da un uomo vestito in maniera vergognosa. E pensare che solitamente la Grecia presentava degli ottimi candidati. Deludente!

Loucas Yiorkas | ‘Watch My Dance’

Ucraina

Negli ultimi 4 anni ho sempre sostenuto la candidatura dell’Ucraina, a partire dalla roteante drag queen Verka Serduchka, arrivata seconda nel 2007 e con l’esplosiva Svetlana Lobodo nell’edizione del 2009. La “Shady Lady” di Ani Lorak e la ballata dell’anno scorso erano altrettanto buone. Meglio non continuare però!

Verka Serduchka | ‘Danzing’

Immagini: cortesia di Pieter Van Den Berghe/ eurovision official website