Una volta arrivato in Lituania, durante le vacanze invernali, sono stato accolto da un gentile: «Signore e Signori, stiamo per atterrare a Vilnius, la temperatura è di 22 gradi. Buon soggiorno». L’estate scorsa, prima del mio arrivo, i miei amici si lamentavano delle punture di zanzare, una novità assoluta, quasi più fastidiose del famigerato polline di Vilnius. Insomma, con l’estate, oltre alle piogge e ai temporali, è arrivato un caldo insopportabile: 30 gradi qui sono un fenomeno davvero molto strano. Come affrontarlo?

In realtà, non si può fare molto, considerando che il Comune sta risparmiando sulle fontane, e che quelle già esistenti non sono molto utili visto che alcune persone si divertono ad inquinarle con i detersivi.

Manuale di sopravvivenza

• Scappare dalla città. Non è un caso che tutte le strade all’uscita di Vilnius siano intasate. Chi è in vacanza si precipita al mare, anche se alcuni preferiscono i laghi per avere più intimità.

• Restare al chiuso durante il giorno e uscire soltanto la sera.  Delfi.lt, il più famoso portale web baltico, ha chiesto ai suoi lettori se la Lituania avrebbe dovuto introdurre la siesta. Intanto, i nuovi bar all’aperto, come quello vicino alla Chiesa di Santa Caterina, stanno  guadagnando fior fior di quattrini, visto che le persone sedute fuori nel tardo pomeriggio sono tante, quasi fossimo a Tel Aviv.

• Cambiare abitudini al bar. I commercianti hanno reagito immediatamente all’ondata di calore: Coffee Inn ha introdotto nuovi tipi di caffè freddi, cari ma gustosi, ottimi per concentrarsi sul lavoro, anche se in realtà la caffeina disidrata. Per questo un bar-ristorante vicino al mio ufficio invita i passanti a rinfrescarsi con una birra e degli snack freddi. Comunque, il famoso barščiai lituano è onnipresente.

• Inoltre i lituani preferiscono fare shopping nei centri commerciali piuttosto che in centro città, attratti dalla presenza dell’aria condizionata.

E per quanto riguarda le piogge? Non rinfrescano per niente e non rendono l’aria meno soffocante. In compenso, bloccano il traffico, perché le acque non riescono a scorrere velocemente nell’impianto di scarico. Questa foto, pubblicata su Delfi, mostra la situazione: il pannello elettronico invita tutti i conducenti a rispettarsi l’un l’altro.

Foto: jo.sau/flickr