Il nostro vagabondare tra la musica ci porta a conoscere, questo mese, l’edonismo di sinistra, grazie anche al mondo della danza tedesca e a uno dei suoi cantanti di lingua spagnola. In questa rassegna vi presentiamo il miglior album e i migliori cinque pezzi del mese, oltre al nostro album classico preferito.
Top five di novembre: Matias Aguayo, Rodamaal feat. Claudia Franco
Foto dalla pagina ufficiale di Matias Aguayo su Facebook
RIVISTA
Traduzione: Claudia Monaldi
16/11/09
Tags : Berlino, agenda culturale, DJ, Germania, Daft Punk, Matias Aguayo, disco, Copenaghen, musica.
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Album del mese: Matias Aguayo, Ay Ay Ay (2009)
Ancora una volta, il tedesco-cileno Matias Aguayo, che vive fra Buenos Aires e Parigi, ha dato una scossa ai confini, a volte rigidi, della musica elettronica. Con il produttore brasiliano Gui Boratto – della casa discografica Kompakt, di Colonia – Aguayo ci ha presentato all’inizio del mese la sua nuova creazione, Ay Ay Ay. Il suo secondo album da solista, dominato da voci elettroniche registrate, è ricco e brillante. Suo back-up una tecnica imparata durante anni di fruttuosa collaborazione con Kompakt, e soprattutto con una parte della Closer Musik (con Dirk Leyers). Aguayo la utilizza per attaccare ciò che resta dell’estetica minimalista, come già fece con il suo manifesto del 2008, precisamente con il singolo Basta ya de la minimal, sempre del 2008. Un album affascinante e generoso, che rimane senza complessi nel suo standard. Veramente un bel disco.
(Samuel Ronsin / Alexis Benichoux)
Matías Aguayo feat. Aza Zander - I was in love (from his Cómeme label 2009) | (Video da bumbumbox/ Youtube)
Il mio album preferito: Daft Punk, Homework (1997)
Rifatto, rimaneggiato e rinnovato da tutti, dai Chemical Brothers a Janet Jackson. Nessuna versione batte però l’originale: una strana, grande, fusione di tecno e house che non invecchia mai, il debutto del duo elettronico francese ha il potere di far impazzire tutto il pubblico. O, almeno, di farti danzare seduto sul bus che ti porta a lavoro. Guarda il video di Revolution 909 diretto da Roman Coppola per il quarto singolo dell’album.
(Tim Mac an Airchinnigh)
I migliori 5 brani del mese, da Copenhagen a Berlino:
La cover di “I’ll Be Your Mirror” | (Immagine da clemsnide.com/) Clem Snide, I’ll Be Your Mirror (2003)
Grandiosa cover dei Velvet Underground fatta dal gruppo indie-rock di New York
Rodamaal feat Claudia Franco, Insomnia (2005)
| (Video da zerdas/ Youtube)
Colonna sonora di una serie di feste organizzate da un gruppo di amici in un camper a Berlino. Realizzata dal trio portoghese e Claudia Franco. Da ascoltare!
Gene Pitney & Marc Almond, Something’s gotten hold of my heart (1989)
L’originale del 1967 fu rilavorato dagli artisti inglesi nell’anno in cui crollò il muro di Berlino.
Frankie Knuckles, Your Love (2004)
Frankie Knuckles, ‘Your Love’ original mix | (Video da markwhelan82/ Youtube)
Un vecchissimo pezzo elettronico, pezzo house del DJ americano reso famoso da Grand Theft Auto
Danny Tenaglia, Music is the Answer (2008)
Ricordi di un super club offerti dal DJ di New York, che si mostra qui con la sua controparte europea e il DJ inglese Carl Cox. Guarda qui.
(Lassë Jensen)
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