«L’allargamento è la più efficace politica estera dell’EU», titola il Financial Times, Inghilterra

Secondo il Financial Times i progetti del neoletto primo ministro bulgaro Boyko Borisov di agire contro la corruzione saranno decisivi per l’allargamento dell’Ue: «Quelli che sono a favore di un ulteriore allargamento dell’Ue dovrebbero pregare che Borisov abbia successo. Dal 2007 lo slancio verso l’allargamento si è andato perdendo e l’appetito dei tanti stati membri - in particolare la Francia – è diminuito. Se il duo sud-orientale europeo non dovesse riuscire a migliorare, si comincerà a dubitare sempre di più sul proverbiale potere di trasformazione dell’Unione Europea, compromettendo così i progetti di espansione verso i Balcani occidentali. Che tragedia se ciò dovesse accadere. Poiché la prospettiva dell’entrata nell’Unione Europea – per quanto sia un processo lungo e difficile – è uno dei pochi fattori di stabilizzazione dei Balcani. Per quanto blando, l’allargamento è sempre stato uno degli strumenti più efficaci della politica estera dell’Ue».

«Il Primo Ministro è come Rambo», Frankfurter Rundschau, Germania

Bisogna cambiare la politica stessa o le persone che ne fanno parte, sostiene il filosofo politico Rumen Dimitrov. Nel suo Paese di origine fanno quest’ultima cosa, scrive il giornale della sinistra liberale: «Il nuovo governo sotto il “Rambo” Boyko Borisov è composto da personaggi “nuovi e senza macchia”. Uno schema che sembra familiare: in Bulgaria qualsiasi personalità che sia stata in politica per un periodo lungo è compromessa. Le uniche persone non corrotte sono quelle che di sicuro non capiscono niente di politica. È un circolo vizioso: chiunque voglia ottenere qualcosa deve far accordi con organizzazioni sospette. Chiunque si rifiuti di agire così non arriverà mai a nulla. L’entrata della Bulgaria nell’Unione Europea ha favorito quelli che lottano contro la corruzione del Paese. Ma questo di per sé non è abbastanza: Bruxelles fa le regole ma non sembra poi in grado di mostrare come metterle in pratica. Senza le classiche virtù politiche della furbizia e dell’astuzia non funzionerà. Prima che la “sporca” politica faccia spazio alla purezza morale, verrà l’ora degli uomini forti. E nonostante ciò la corruzione esisterà ancora. Solo che non ne sentirete più parlare». (Norbert Mappes-Niediek)

Perché il nuovo Primo Ministro si trova in questo tipo di trasmissione televisiva? | (Video: kikomakaloto/ Youtube)

«Bulgaria: una vecchia soffitta che avrebbe dovuto essere sgombrata tempo fa», Dnevnik, Bulgaria

Commentando il nuovo governo in Bulgaria il quotidiano scrive: «In questo Paese ci sono molte cose di cui bisogna occuparsi, è come una vecchia soffitta che avrebbe dovuto essere sgombrata tempo fa. In realtà quello che Boyko Borisov ha annunciato di voler fare, cioè far sì che i progetti per l’autostrada siano completati, è una cosa che molte persone vedono come una questione urgente. Ma le autostrade non sono l’unica questione urgente. È ora di garantire delle sovvenzioni ai produttori di latte. È ora di valutare l’efficienza economica dei progetti per la costruzione della centrale nucleare a Belene. In Bulgaria ci sono tantissime cose da fare e fino ad ora sono state semplicemente ignorate o totalmente dimenticate». (Julian Popov)

«Lustrazione in stile balcanico»,  Adevărul, Romania

Il nuovo Parlamento bulgaro ha vietato agli ex agenti segreti di assumere posizioni direttive all’interno dell’assemblea o in comitati importanti. Il quotidiano rumeno commenta così: «I nostri vicini del sud hanno trovato il modo per condurre una lustrazione inaspettata [indagando sulle attività politiche del popolo durante il comunismo]. Senza troppo clamore hanno limitato i diritti di quei cittadini che Al congresso del Partito Popolare europeo (PPE) a Varsavia nell'aprile 2009.Al congresso del Partito Popolare europeo (PPE) a Varsavia nell’aprile 2009. | (Nabeelah Shabbir)avevano fatto un patto con il diavolo. Ovviamente è una lustrazione in stile balcanico – arriva troppo tardi e in modo troppo parziale – ma è pur sempre una lustrazione. Non sono riusciti ad impedire realmente agli agenti del male di entrare in parlamento, ma ne hanno semplicemente limitato il potere nel forum legislativo. È tanto? O è poco? Sicuramente è molto di più di quello che abbiamo fatto noi rumeni. Abbiamo avuto la proclamazione di Timisoara, con il famoso Punto 8 [una proposta giunta dagli attivisti dei diritti civili nel 1989 per una lustrazione]. Ma i nostri informatori non hanno perso per niente il loro potere. Non solo, abbiamo permesso loro di conquistare posizioni chiave per assicurarci che anche sotto la democrazia saranno loro a condurre il gioco. I più audaci si sono dati alla politica…». (Grigore Cartianu)