Résultats des élections : vers le nouveau ParlementRésultats des élections : vers le nouveau Parlement | Résultats des élections : vers le nouveau Parlement

Per quanto possa risultare paradossale, il rafforzamento dei Verdi europei, la frammentazione del voto, e la crescita dei nazionalisti euroscettici alle elezioni faranno bene al Parlamento europeo perché sarà più indipendente dalla pressioni nazionali dei Governi Ue.

Quasi tutti puniti!

Gordon Brown Gordon Brown | Foto: Did By Graham / FlickrCon l’eccezione di Polonia, Italia e Francia, queste elezioni sono state una punizione ai governi al potere in Europa. Soprattutto a quelli socialisti e liberali. Un caso paradigmático è quello dei socialista inglesi o ungheresi, e dei nazionalisti moderati in Irlanda che hanno ricevuto una batosta abbastanza importante, tanto da minacciare la caduta dei governi. Altri casi non sono tanto drammatici, pero evidenziano una tendenza chiara: deriva di Zapatero in Spagna, di Sócrates in Portogallo o dei socialisti in Austria e Bulgaria, o dei Liberali in Danimarca e Repubblica Ceca, dei Conservatori in Grecia, Romania e Svezia… Compresa la Grande Coalizione tedesca, che ha perso terreno di fronte alla sinistra, ai Verdi e ai Liberali.

TopolanekTopolanek | Foto, Parlamento EuropeoCon la possibile entrata in vigore del Trattato di Lisbona, la co-decisione legislativa tra il Consiglio europeo e il Parlamento sarà la regola generale, fermo restando che deve essere chiaro che difendono progetti diversi. Al Consiglio si difendono interessi propri a ogni Paese o nazione, mentre al Parlamento si difendono principi ideologici e questioni d’interesse europeo. Il fatto che il Parlamento assomiglierà meno al Consiglio garantirà una maggiore indipendenza del Parlamento rispetto agli interessi nazionali. Ed è proprio questo che potrà aiutare la crescita di riforme istituzionali delle quali l’Europa ha bisogno per democratizzarsi.