Di solito l’Ue non ha paura di mostrare ai cittadini dove viene investito il denaro comunitario, ma quando si parla di cereali, carne e latte la questione è un po’ diversa. Le sovvenzioni agricole, che in origine dovevano sostenere i piccoli agricoltori, oggi finiscono in tutt’altre tasche.
Gap: i fondi europei per la Regina d’Inghilterra
©canonsnapper/flickr
ATTUALITA'
Traduzione: Alba Fortini
13/05/09
Tags : EUweek, Spagna, EUdebate2009, Regno Unito, alimentazione, Germania, globalizzazione, PAC, commercio internazionale, Politica Agricola Comune, agricoltura.
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Nel 2008 la regina Elisabetta II ha ricevuto oltre 500mila euro di sovvenzioni europee per la sua tenuta a Sandringham, come risulta dalle liste pubblicate per portare, per la prima volta, trasparenza nelle sovvenzioni agricole comunitarie.La maggior parte dei soldi non va ai piccoli contadini in difficoltà, ma a nobili e grandi multinazionali come Nestlé e Tate & Lyle.
Con i loro circa 55 miliardi di euro l’anno, queste sovvenzioni costituiscono da sole quasi la metà dei fondi europei. Tuttavia, la maggior parte dei soldi non va ai piccoli contadini in difficoltà, ma a nobili e grandi multinazionali come Nestlé e Tate & Lyle. Il Governo spagnolo comunica, già dal 1990, chi riceve quanto da Bruxelles: ogni anno il casato Álvarez de Toledo e la sua illustre duchessa Cayetana Fitz-James Stuart sono in testa alla lista.
Solamente la Germania si rifiuta ancora di pubblicare i nomi dei beneficiari dei finanziamenti europei, nonostante il termine della normativa sulla trasparenza sia scaduto la scorsa settimana. Non si vorrebbe assolutamente svelare quale principe tedesco dà da mangiare ai propri cavalli con i soldi dell’Ue.
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