Hillary Clinton risponde alle domande dei blogger europei a Bruxelle. Segui la diretta. Come? Aggiornando la tua pagina Internet (F5) dalle 10 alle 11.


12:00 Hillary vorrebbe che dei giovani le facessero delle domande ma il tempo è scaduto. Pöttering conclude il dibattito con una strana affermazione «Voglio chiedere una cosa ai nostri amici irlandesi. Per favore: approvate il Trattato di Lisbona». Niente a che vedere con gli argomenti del dibattito, o no? Concluso il meeting qualcuno ha commentato nei corridoi: «Forse è in relazione con le voci che dicono che gli Usa hanno sostenuto la campagna per il “no” irlandese?»

11:40 «Non ho mai capito il sistema multipartitico»

Una domanda da un irlandese su democrazia e processo decisionale. «Bhé, noi abbiamo due partiti. Non ho mai capito il sistema multipartitico. È già così complicato con due partiti(risate). La questione è che se le democrazie non sono emanazione della popolazione saranno sempre frustate. Dobbiamo rivedere il nostro processo decisionale perché è troppo complicato.Stiamo cercando da oltre un secolo di creare un vero sistema medico nel mio Paese».

11:25 I love Hillary

Clinton chiede a Pöttering di dare la parola a un ragazzo che indossa una maglietta con scritto “I love Hillary”. E la domanda? Come l’amministrazione Obama gestirà la lotta per I diritti omosessuali nel mondo? La risposta è formale e senza dei reali contenuti. Forse nel futuro avremo meno discorsi teorici?

11:20 Indipendenza della Catalogna?

Un momento divertente: un assistente parlamentare ha chiesto alla Clinton se lei fosse a favore dell’indipendenza di nazioni come la Scozia o la Catalogna. Il silenzio nella stanza, qualche sorriso. Clinton risponde: «Non voglio intervenire».

11:18 La Russia…

Clinton è diplomatica ma precisa: «Ci sono aree dove cooperiamo(terrorismo, Iran, Medio Oriente) perché siamo parte del Quartetto. E ci sono, invece, soggetti dove siamo in forte disaccordo: la Guerra in Georgia o la minaccia energetica ad esempio. Non siamo d’accordo nemmeno sul fatto che la Russia si oppone all’entrata della Nato di alcuni paesi. Sto lavorando per incontrare i dirigenti russi stanotte. Ma assicuro che non bloccheremo il nostro supporto a paesi come la Georgia.

11:15 Effetto serra e crisi finanziaria

Un giovane socialista belga suggerisce che i due problemi siano legati e la Clinton si mostra d’accordo: «In un certo senso con la crisi finanziaria abbiamo l’opportunità di includere dei piani di cambiamento anche ambientale. Il capo dello staff di Obama, che è un buon amico mio e di mio marito ha detto “ Mai sprecare una crisi”».

11:05 Domanda di una ragazza spagnola sul terrorismo alla vigiila della  Giornata Internazionale del Terrorismo (11 marzo)

Secondo Clinton dobbiamo cooperare insieme per vigilare, ma anche per mandare forte e chiaro il messaggio che la violenza non sarà tollerata. Ero senatore dello Stato di New York durante gli attacchi dell’11 settembre: «sappiamo che la responsabilità di questi attacchi non è completamente dei cittadini pachistani o afghani. Lavoreremo con questi paesi. Sappiamo che le reti terroristiche ora puntano al nucleare e alle armi chimiche. (Divertente: non ha detto “armi di distruzione di massa”, ndr)

10:52 Prima domanda da parte di un giornalista scozzese: «Cosa fare per fermare gli insediamenti illegali in Cisgiordania?»

Clinton: «L’Amministrazione Obama crede fortemente nella soluzione dei “Due Stati”. Ho apprezzato il contributo europeo in termini di aiuti umanitari». Hillary Clinton vuole coinvolgere l’Europa e i paesi vicini a mostrare il loro supporto: « È difficile negoziare con Hamas a causa del loro rifiuto all’uso della violenza. Dobbiamo proteggere Israele e sostenere la creazione di uno Stato Palestinese».

10:50 Clinton: «Sono ottimita»

Clinton prende la parola: «L’Europa è vista da molti come un miracolo. È uno straordinario progetto internazionale. L’Europa sta vivendo il più lungo periodo di pace dai tempi dell’Impero Romano. E ora voi rappresentate nuova generazione pronta a fare il grande passo. Noi siamo qui per il lavoro che hanno fatto quelli prima di noi e il compito di tutti quelli che lavorano nelle istituzioni è quello di portate a compimento questo progetto. Stiamo vivendo un momento storico in cui non abbiamo scelta: dobbiamo tutti insieme far fronte comune alle sfide mondiali. Sono ottimista sulle nostre capacità comuni, dell’Europa e degli Stati Uniti, di affrontare queste sfide».

10:45 Hans-Gert Pöttering è emozionato

«In giugno prossimo organizzeremo le prime elezioni transnazionali del mondo. Vogliamo lavorare con voi: l’Europa è emozionata e piena di aspettative dopo l’elezione di Obama e la sua nuova amministrazione. Le lascio la parola».

10:40 La più importante visita dal 1985

Hans-Gert Pöttering, accoglie la Clinton come la più importante visita al Parlamento europeo dal 1985, quando fu, la volta di Reagan.

10:03 Parole, parole, parole…

Dialogo con l’Iran, nuovi legami tra Nato e Russia… Il discorso degli Usa è cambiato, ma nei fatti succede qualcosa? All’Europa per ora è stato “solo” chiesto di mandare truppe (nello specifico in Afghanistan): ma quando una reale cooperazione transatlantica vedrà la luce?

9: 45  Tutto è pronto per il dibattito

Hans-Gert Pöttering, Presidente del Parlamento europeo presiederà l’incontro. Sono presenti molti rappresentanti delle istituzioni europee e della società civile.