L’amore in musica, quale cliché migliore? La redazione di cafebabel.com celebra la festa dei cioccolatini consigliando una colonna sonora per la serata: dai polacchi Myslovitz, all’americano Vandaveer, electro rock con Leila Arab, conclusione con De André, passando per Marylin Monroe e Nina Simone. Non per forza dolce ma romantico.
San Valentino secondo noi…
Vandaveer (Foto: www.myspace.com/vandaveer)
RIVISTA
Traduzione: Francesca Barca
12/02/09
Tags : musica, amore, San Valentino, agenda culturale,
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Vandaveer, Grace & Speed
È elegante, romantico e superato: Vandaveer (un americano di Washington che guarda all’Europa perché ci passa spesso, soprattutto a poco, nei locali parigini), si fa portavoce di un folk intenso che ricorda Bob Dylan e compagnia (Donovan, Nick Drake…). Ritornelli martellanti (vedi However many takes it takes) per alzarsi di buon umore a San Valentino. Il suo prossimo album Divide & Conquer esce in Francia, Belgio e Svizzera il 6 aprile 2009. (Jane)
Fistul of swoon, Paris
Nina Simone, Good Bait
L’interpretazione della diva americana dal nome europeo (Nina per “bambina” in spagnolo e Simone in omaggio all’attrice francese Simone Signoret) del classico Good Bait è meravigliosa. Per cambiare un po’ rispetto alle canzoni d’amore con un testo romantico, ecco un pezzo da ascoltare con il repeat e un’artista da ritrovare nei vecchi dischi in vinile dei vostri genitori.
(Julie)
Good Bait interpretata da Nina Simone
Leila Arab feat Martina Topley-Bird, Deflect
Foto:myspace.com/leilaarab/Warp Records)Un canto d’amore in chiave elettronica non potrebbe essere meglio di Deflect, della musicista iraniana Leila. Uscito con il suo terzo album Blood, Looms and Blooms (Warp Records, 2008) è il frutto di una collaborazione con la cantante inglese Martina Topley-Bird, ex-vocalisti di Tricky. Il risultato? Una nenia triste che esplode in un ritmo scoppiettante fino a sposarsi con la ninnananna della voce. Cosa mi sembra che racconti? Della solitudine, dell’attesa di una chiamata che non arriva e un amore maturo. La colonna sonora del disastro che sintetizza un electric-Valentine.
(Nabeelah)
Leila Arab feat Martina Topley-Bird, Deflect (Live)
Fabrizio de André, Bocca di Rosa
(Foto: Bluebell Records / Produttori Associati / Ricordi / BMG / Wikimedia)Nei dieci anni di anniversario della morte di Dé André pare che Wim Wenders stia pensando di dedicare un documentario al cantante ligure, adorato (e quasi venerato) a casa, e ancora quasi sconosciuto in Europa. Bocca di Rosa perché dedicata ad una donna libera e all’amore tout-court.
(Francesca)
Bocca di Rosa (versione originale del 1967)
Myslovitz, Chciałbym Umrzeć Z Miłości
Il gruppo polacco M
Foto: www.myspace.com/myslovitz2)yslovitz, il cui nome si riferisce all’antico nome della loro città Mysłowice, è uno dei più conosciuti in Polonia. I loro nove album hanno vinto numerosi dischi di platino. Il loro stile è un melange di brit-pop e depressione in “versione Slesia”. A questo aggiungere la voce di Artur Rojek, che fa pensare ad artisti come Thom Yorke o Chris Martin. Il loro ultimo album, Happiness is easy, è del 2006.
(Marijsa)
Myslovitz, Chciałbym Umrzeć Z Miłości
Marylin Monroe, I wanna be loved by you
La versione originale di questa canzone famossissima è di Herbert Stothart e Harry Ruby, con testo di Bert Kalmar. Ma, in A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot, 1959) Marylin ci regala una delle rare canzoni d’amore che si possono ancora cantare senza cadere nei cliché. Sexy, retrò e divertente. Buon San Valentino!
(Léa)
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