«Se uno stato non ha un commissario europeo potrebbe ridursi l’identificazione del paese con l’Unione europea», si giustifica Il Presidente della Commissione europea. Quello che non dice è che se la Commissione continua ad essere un elefante con 27 zampe imposte da ogni paese, la democrazia europea continuerà ad essere paralizzata, dal momento che la Commissione non potrà modificarsi, conformandosi alla maggioranza nel Parlamento europeo, né avrà mai elezioni nelle quali si metta in gioco il ruolo di leader della Commissione e dei commissari.

In mancanza di queste condizioni, i cittadini non potranno mai identificarsi con la democrazia europea. Cos’è peggio? Forse un governo con 30 ministri?