Mentre il futuro Presidente Barack Obama denuncia le lobby negli Stati Uniti, facendo intendere che vuole “frenare” il loro ruolo, a Bruxelles si è riposto fiducia in un registro volontario per le lobby. Questo sistema è stato ampiamente criticato in quanto richiede di dichiarare poco più che il nome dell’organizzazione e il totale delle entrate. «A volte basta creare un gruppo con un nome diverso, un gruppo d’interesse pubblico o un’Ong, e ci si nasconde dietro», spiega Christine Pohl, attivista che si batte per la trasparenza con Friends of the Earth Europe.

Questo è uno dei motivi per cui la sua associazione, insieme a Corporate Europe Observatory, Spinwatch e LobbyControl ha programmato a Bruxelles il 9 dicembre, la quarta edizione dei Worst EU Lobbying Awards, il Premio Ue per la peggiore lobby, al fine di «indicare i nomi e far vergognare», i lobbisti che attraverso pratiche sotterranee mirano ad influenzare gli organi politici dell’Ue. «Ci auguriamo di attrarre l’attenzione dei media sul comportamento anomalo dei lobbisti e sugli scandali. Alcuni dei peggiori casi si potevano evitare con un registro più corretto».

Votate per il premio alla peggiore lobby d’Europa!

I candidati: La Agrofuels lobby, Gplus and Aspect Consulting PR agencies, European Agence