Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo, ha dichiarato a cafebabel.com che sia i deputati che i funzionari che si trovavano a Mumbai al momento degli attentati sono «sani e salvi», nonostante la catena di esplosioni che hanno colpito la città indiana causando non meno di 130 morti, e numerosi ostaggi che si trovano negli hotel Trident e Taj Mahal. Tutta la delegazione del Pe (composta da sette deputati, tre traduttori e otto funzionari della Commissione di Commercio con l’estero) è al momento al Consolato francese che, data la Presidenza di turno dell’Unione europea, ha assunto questo ruolo.
Secondo Duch, alcuni tra loro «si trovavano all’hotel Taj Mahal e sono stati costretti a scappare in condizioni pericolose». Per loro «la gestione diplomatica agisce a diversi livelli e dipende de molteplici fattori, compresi gli orari di apertura dell’aeroporto», ha affermato il portavoce.

Da sinistra a destra gli eurodeputati della delegazione a Mumbay: Guardans Cambó (Adle, Sapgna), Erika Mann (Gruppo Socialista, Germania), Syed Kamall (Ppe-De, Regno Unito), Béla Glattfelder (Ppe-De, Ungheria), Daniel Caspary (Ppe-De, Germania), Jan Tadeusz Masiel (Uen, Polonia), et Sajjad Karim (Ppe-De, Regno Unito). Foto: Parlamento EuropeoDa sinistra a destra gli eurodeputati della delegazione a Mumbay: Guardans Cambó (Adle, Sapgna), Erika Mann (Gruppo Socialista, Germania), Syed Kamall (Ppe-De, Regno Unito), Béla Glattfelder (Ppe-De, Ungheria), Daniel Caspary (Ppe-De, Germania), Jan Tadeusz Masiel (Uen, Polonia), et Sajjad Karim (Ppe-De, Regno Unito). Foto: Parlamento Europeo | Parlamento Europeo

Il Presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering, in un comunicato ufficiale assicura che il «Consolato francese lavora attualmente in stretta cooperazione con il Parlamento europeo per risolvere rapidamente la situazione». Sempre secondo Duch, i parlamentari «hanno abbandonato l’hotel in diversi momenti della notte, con i propri mezzi e a rischio della vita».