Tutte le foto sono di Manolo Cinti e sono state prese a Roma.

(©Manolo Cinti/ manolocinti.com)(©Manolo Cinti/ manolocinti.com)

Il 35enne fondatore parigino David Belle (non fotografato) cita influenze dalle arti marziali.

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Il nome proviene dalla parola francese ‘parcours’,che letteralmente significa “percorso”. Coloro che lo praticano vengono chiamati ‘traceurs’,  coloro che tracciano le linee.

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Sébastien Foucan, un collega di Belle, si è recato a Londra dove ha potuto constatare che a livello internazionale il parkour è visto più come una “corsa libera” che utilizza giri e curve più stilizzate.

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Lo sport è definito dalla sua semplicità e dall’agilità che chiede al corpo umano.

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L’agilità è la chiave di tutto: non è soltanto una questione di quanto in alto riesci a saltare da una ringhiera o da un edificio, ma da quanto lo fai in modo pulito, scorrevole fino all’ostacolo successivo.

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Il film francese Yamakasi (2001) è stato uno dei primi a focalizzare l’attenzione su questo fenomeno, mostrando i “tracciatori di line” sui tetti parigini. Nel contempo Foucan ha partecipato alla coreografia del videoclip di Madonna Hung Up (2005) e in film holliwoodiani come Casino Royale (2006).

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I tracers si incontrano per mostrare le loro abilità durante gli RT (riunioni dei tracers). È difficile competere in una disciplina che risulta essere tanto libera nello stile.

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Il motto non ufficiale del Parktour è «to be and to last» (essere e durare)

De izquierda a derecha, Sébastien Foucan, Daniel Ilabaca y Oleg VorslavDe izquierda a derecha, Sébastien Foucan, Daniel Ilabaca y Oleg Vorslav | Manolo Cinti/ www.manolocinti.com

Sébastien Foucan (a sinistra), con l’inglese  Daniel Ilibaca (centro) e Oleg Vorslav, estone (destra) durante il  Rally Parkour.it a Roma