Da non confondere con il Consiglio d’Europa, il Consiglio dei Ministri prende le decisioni che riguardano tutte le istituzioni dell’Unione Europea.
Che diavolo è il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea?
La sala del Consiglio europeo dei Ministri. (Foto: Consiglio dei Ministr)
ANALISI
Traduzione: Tiziana De Pasquale
07/12/08
Tags : che diavolo è, EUdebate2009, Elezioni europee 2009, Trattato di Lisbona, democrazia europea, Consiglio Europeo, Potere, Coreper.
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Organo decisionale principale dell’Unione Europea, il Consiglio dei Ministri rappresenta i 27 Stati membri. Ciascuno Stato manda uno dei suoi Ministri al Consiglio, sulla base all’argomento affrontato. Per esempio, se gli argomenti del giorno sono l’Economia e la Finanza, il Consiglio siederà in qualità di Consiglio Ecofin. Il
Il volto spaesato degli eurodeputati durante le riunioni del Consiglio Europeo dei Ministri. | Foto: Consiglio Europeo dei MinistriConsiglio può assumere nove configurazioni: Affari economici e finanziari (Ecofin), Giustizia e Affari Interni, Agricoltura e pesca, Ambiente, ecc . Se, ad esempio, il Ministro dell’Agricoltura e della Pesca francese deve prendere una decisione, questo impegna tutte il Governo francese.
Il Consiglio dei Ministri non è da confondere con il Consiglio d’Europa. Quest’ultimo si riunisce quattro volte l’anno per risolvere i problemi più importanti, e vi prendono parte i 27 capi di Stato e di Governo dei membri dell’Unione, così come il Presidente della Commissione. Al termine delle riunioni, alle 3 del mattino, si vedono uscire i nostri spossati per poi parlare “d’Europa” alla stampa. Un Consiglio d’Europa, o “vertice straordinario”, può essere convocato anche in situazioni di crisi, come ha fatto il 1° settembre 2008 l’attuale Presidente in carica Nicolas Sarkozy, a proposito della guerra in Ossezia del Sud.
Sono sei i compiti più importanti:
1.Il Consiglio adotta la legislazione europea, spesso congiuntamente al Parlamento europeo.
2.Il Consiglio Ecofin coordina le politiche economiche degli Stati membri.
3.Firma gli accordi tra l’Unione europea e i paesi terzi, soprattutto in ambito commerciale.
4.Approva il bilancio dell’Unione insieme al Parlamento europeo.
5.Tenta di definire una politica estera comune tra i 27 Stati membri, nonostante essa resti una prerogativa nazionale. Gli Stati dell’Unione sono ancora lontani da una visione comune del mondo (guerra dell’Irak nel 2003, l’indipendenza del Kosovo).
6.Tenta di fare dell’Unione europea uno “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”, lottando soprattutto contro la criminalità oltre frontiera.
Rappresentanze permanenti
Non bisogna pensare che i nostri Ministri preparino da soli le loro riunioni. All’interno dei due Comitati di rappresentanze permanenti (COREPER I e II) le equipe nazionali, con base a Bruxelles, composte da tecnici e diplomatici di diversi ministeri, preparano tutte le riunioni del Consiglio, e tutelano gli interessi dei loro Paesi all’interno dell’Unione Europea.
Presidenza di turno
I Ministri delle finanze del Lussemburgo e della Francia durante una riunione del Consiglio dei Ministri. | Photo, Conseil européen des ministresLa Presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati e cambia ogni sei mesi, durante i quali si organizza e si dirige il lavoro del Consiglio. Questo sistema ha il vantaggio di dare ai paesi piccoli l’occasione di farsi sentire dai più grandi, anche se non sempre i dossier iniziati durante una presidenza vengono portati avanti dalla successiva. La Francia è di turno alla Presidenza del Consiglio dei ministri dal 1° Luglio al 31 dicembre 2008, sarà seguista dalla Repubblica Ceca.
Voto a maggioranza qualificata
Al fine di evitare blocchi, il Consiglio in genere vota a maggioranza qualificata. Su alcune materie delicate (come protezione sociale, politica estera, ad esempio), i membri del Consiglio dispongono un diritto di veto. Più un paese è popolato più rilievo ha il suo voto interno del Consiglio.
Il Trattato di Lisbona
Se il Trattato di Lisbona sarà adottato, il voto a maggioranza qualificata sarà esteso a nuovi ambiti. Il calcolo della maggioranza qualificata si fonderà, a partire dal 2014, sul principio della doppia maggioranza (Stato e popolazione). Verrà, inoltre, creato un posto da Presidente del Consiglio d’Europa, eletto con un mandato di due anni e mezzo.
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