Il programma di scambio europeo, dopo vent’anni, coferma il suo successo. Ma gli studenti cambiano mete: l’Inghilterra piace meno, attirano Germania, Polonia e Repubblica Ceca. Fascino dell’Est?
Erasmus? Prima in Spagna, poi in Europa dell’Est
Le mie destinazioni favorite(*nathan/flickr)
Il programma Erasmus è stato introdotto nel 1987 per promuovere lo spostamento degli studenti all’interno della Comunità Europea. Non si può non definirlo un successo, visto che ha coinvolto il 90% delle università europee e di milione e mezzo di studenti. Quali sono le mete che attraggono di più questi giovani?
Destinazione Spagna: qualche testimonianza
Tra tutte le destinazioni Erasmus la più popolare è la Spagna, che nel 2006 ha accolto 26.600 studenti (circa il 20% in più della Francia, secondo Paese in lista), ed è anche il solo Paese con un saldo attivo tra studenti in uscita e in entrata.
Tuttavia, il successo della Penisola Iberica è tale solo negli ultimi cinque anni; fino al 2000 restava dietro a Francia e all’Inghilterra. Probabilmente ha a che fare, in questo successo, la diffusione del film, nel 2002, l’Auberge Espagnole (L’appartamento spagnolo) del francese Cedric Klapisch.
Aude Verbeke, Erasmus in Spagna, è convinto che questa popolarità provenga dalla reputazione del Paese. «Per molti studenti la Spagna è sinonimo di feste e sole, e alcuni si aspettano solo questo dalla loro esperienza Erasmus». Manuella Portier concorda con la tesi secondo cui la Spagna è popolare «per via del suo clima, il suo lato giocoso e la sua lingua. Il film L’appartamento spagnolo ha sicuramente contribuito a questa reputazione. Lo spagnolo è inoltre una delle lingue più studiate al mondo e, e questo invoglia a partire per praticare».
Andare verso Est
Studiare o migliorare una lingua, sostiene l’Erasmus Student Network (Esn), è certamente una delle principali ragioni dello scambio. Non stupisce, perciò, che tra le altre mete popolari ci siano Francia, Germania, Inghilterra e Italia le cui lingue sono ampiamente studiate. Questi Paesi accolgono tra i 15.000 e i 20.000 Erasmus l’anno, un numero in aumento nello scorso decennio.
L’unica eccezione? L’Inghilterra, che ha visto una diminuzione costante degli studenti, sia in partenza – e non sono mai stati molti, e diretti soprattutto in Francia – che in arrivo.
Un’altra curiosità è il successo della Germania tra gli studenti dell’Europa centrale e dell’Est, in particolare dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca. Secondo l’Esn, questi studenti sono molto più interessati - rispetto agli altri colleghi europei - alla spinta positiva che uno scambio Erasmus può dare alla loro carriera futura e, in questa prospettiva, considerano il tedesco come una lingua importante.
È in aumento l’attrazione per i nuovi stati membri della Comunità Europea, Bulgaria e Romania, che partecipano al programma solo dalla fine degli anni Novanta. In particolare Polonia e Repubblica Ceca attirano sempre più studenti tedeschi.
Benjamin Feyen, Presidente dell’Erasmus Student Network in Germania, osserva «un lento cambiamento nelle opinioni di molti studenti tedeschi: a seconda della grandezza della città e della reputazione dell’università, le destinazioni dell’Europa centrale e dell’Est sono sempre più popolari - compresa la loro lingua. In seguito all’ampliamento dell’Ue il blocco degli Stati orientali non è più considerato come tale. Ma tanto deve essere ancora fatto per promuovere questi Paesi tra gli studenti tedeschi».
Forse ci sarebbe bisogno di un altro Appartamento spagnolo …
(Foto in homepage: *nathan/flickr)
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