Dublino, Irlanda

 (Photo: Aneta Ciupek) (Photo: Aneta Ciupek)

I polacchi che vivono in Irlanda hanno potuto votare in tre diversi seggi elettorali: Dublino, Cork e Limerick. Alcuni di questi espatriati hanno percorso più di 200 chilometri soltanto per votare.

Parigi, Francia

 (Photo: Joanna Bronowicka) (Photo: Joanna Bronowicka)

Vicino agli Champs Elysées c’era un’atmosfera molto conviviale che ha invaso le cabine elettorali all’Ambasciata polacca a Parigi. Le persone chiacchieravano per passare il tempo durante le due ore di attesa necessarie per entrare nelle cabine elettorali.

Londra, Gran Bretagna

 (Photo: Wojtek Kaszyski) (Photo: Wojtek Kaszyski)

 (Fot.: Wojtek Kaszyski) (Fot.: Wojtek Kaszyski)

 (Photo: Wojtek Kaszyski) (Photo: Wojtek Kaszyski)

L’epicentro della diaspora polacca in Europa: «Perchè fate la fila?», chiedono alcuni passanti curiosi. «Per la democrazia», rispondono. Alcuni hanno anche aspettato 6 ore per votare!

Standford, California

 (Photo: Robert Kowalski) (Photo: Robert Kowalski)

Ricercatori e studenti hanno votato in seggi elettorali poco affollati. Circa 30.000 persone sono registrate in tutti gli Stati Uniti.

Reykjavik, Islanda

 (Photo: Kriz Dux/ Flickr) (Photo: Kriz Dux/ Flickr)

 (Photo: Kriz Dux/ Flickr) (Photo: Kriz Dux/ Flickr)

Anche nella piccola Islanda c’erano persone che desideravano votare!

Varsavia, Polonia

 (Photo: Pawe ukowski) (Photo: Pawe ukowski)

Festa post-elettorale. I giovani polacchi sono felici di sbarazzarsi di 2 anni di Governo conservatore dei fratelli Kaczinsky e di vedere affrontati i temi civili ed etici in maniera più liberale.