Gli ingorghi in tutte le città europee e mondiali dimostrano che senza una campagna pubblica la Giornata Mondiale senza auto è una pagliacciata.
Tutta l’Europa contro la Giornata Mondiale senza auto
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Traduzione: Anna Castellari
25/09/07
Tags : Europa occidentale, Spagna, Madrid, Ungheria, Germania, ambiente, Londra, Nantes, Budapest.
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Più facile di così per i cittadini europei non poteva essere. La Giornata Mondiale senza auto quest’anno era di sabato, il giorno in cui si ha meno necessità di usare l’auto per muoversi in città. E il sole brillava in quasi tutto il continente. Invitando i suoi cittadini a camminate e passeggiate per le vie. Ma anche così gli ingorghi non si sono fatti attendere. Immagini di cattivo auspicio per il cambiamento climatico.
Madrid, tutti in giro. Con l’auto
Auto in pieno centro, dalle 9 del mattino(Foto Alma López Figueira)
Sabato 22 settembre, ore 9, Madrid. La gente sta tornando a casa dopo la prima notte bianca del fine settimana. Intorno alla stazione centrale di Atocha ruggiscono già i bolidi intorno ai semafori.
Almendralejo (Extremadura): in macchina a prendere il pane
Neanche in campagna (Extremadura) si lascia l’auto in garage (Foto Mª Concha Hierro del Hoyo)
In Spagna si dice che nelle città di provincia “la gente prende la macchina per andare a comprare il pane”. Sono le 9 e mezza, siamo a Almendralejo, una città di 25mila abitanti della regione Extremadura, la più rurale di Spagna. Evidentemente oggi tutti hanno deciso di fare colazione con tostadas di pane, olio e zucchero, perché le rotonde hanno già un denso traffico automobilistico.
Stevenage: la cintura di Londra
Stevenage, periferia londinese (Foto Tim Neale)
La periferia di Londra e le sue cinture autostradali sono sempre collassate. Oggi a Stevenage, a 60 chilometri da Londra, ore 11,30, già inizia a vedersi un fitto traffico.
Nantes, viaggio al centro dell’imbottigliamento
Nantes, città di Giulio Verne, non si libera dal traffico (Foto Fabian Thun)
Nantes, città di Giulio Verne, non si libera delle colonne automobilistiche. Ormai è mezzogiorno e questo è il panorama che si presenta in una delle sue rotonde di accesso al centro cittadino.
Tutte le auto parigine sotto l’Arco di Trionfo
Le 15,30 ora di punta della siesta in Spagna, a Parigi ora di punta per gli acquisti in un sabato di sole come questo. Ma i parigini fanno orecchie da mercante alla proposta di lasciare l’auto a casa. L’Arco di Trionfo ospita sotto di sé il continuo andirivieni di auto che si recano agli Champs Elysées a fare shopping.
Budapest, l’onore degli europei è salvo
Viale Andrássy a Budapest chiusa al traffico (Foto Judit Jarádi)
A Budapest, alle 16,30 troviamo finalmente una città realmente impegnata con la Giornata Mondiale senza auto. Sabato scorso una delle principali arterie della città, il viale Andrássy, è stata chiusa al traffico. La gente del posto la percorre senza paura di essere investita visitando gli stand informativi allestiti per questa occasione sull’educazione stradale.
35mila ciclisti in centro a Budapest (Foto Judit Jarádi)
Qualche via più in là circola la gigantesca processione di ciclisti che ogni anno va per le strade della capitale ungherese a chiedere al Governo locale più piste ciclabili. Quest’anno la “Budapest pedala” ha raggiunto i 35mila iscritti.
Bangkok: il futuro può aspettare
Bangkok paralizzata dal traffico (Foto Hélène Bienvenu)
Ma neanche nel resto del mondo si sono rispettati troppo i propositi della Giornata. Alle 20 a Bangkok c’è un tale intasamento automibilistico che sembra che la gente voglia dormire nelle macchine in strada.
Hanno partecipato: Fernando Navarro, Alma López Figueira, Mª Concha Hierro del Hoyo, Judit Jarádi, Fabian Thun, Hélène Bienvenu e Tim Neale
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