100 milioni di euro. È il costo del vertice tra le otto potenze economiche mondiali ospitato nella località balneare tedesca di Heiligendamm dal 6 all‘8 giugno. Un summit caratterizzato dai disaccordi su come combattere il riscaldamento climatico e dalle tensioni tra Washington e Mosca. Ma anche dalle forti proteste dei no-global, che non hanno ancora detto l’ ultima parola.

Dopo un week end segnato da violenti scontri tra manifestanti e polizia, il dibattito si è spostato il 5 giugno sul terreno delle idee con l’apertura del contro-vertice a Rostock, città portuale della Germania settentrionale, alla vigilia del summit ufficiale nella vicina Heiligendamm.

Giovani manifestanti tedeschi nel corteo anti G8 del 2 giugnoGiovani manifestanti tedeschi nel corteo anti G8 del 2 giugno

Foto Dominic Timms/ ActionAid

Al di là della violenza esplosa alla fine della grande manifestazione di protesta organizzata sabato 2 giugno a Rostock, la mobilitazione della società civile sembra più forte rispetto al precedente vertice del G8 in Russia.

Il contro-vertice si è aperto con un vibrante discorso di Jean Ziegler, relatore delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare, che ha ripreso i membri del G8 per la loro incapacità di rispettare gli impegni assunti verso l’Africa nel 2005 in Scozia, durante il G8 di Gleneagles.

Giovani manifestanti tedeschi nel corteo anti G8 del 2 giugnoGiovani manifestanti tedeschi nel corteo anti G8 del 2 giugno

Foto Dominic Timms/ ActionAid

«Sono venuto dall’Africa perché credo che sia necessario mantenere i capi di Stato sotto pressione» spiega Collins Magalasi, che partecipa al contro-summit per l’ong ActionAid del Malawi. «Mi sento molto inquieto perché se i paesi ricchi non rispettano le promesse sugli aiuti umanitari all’Africa e sulla lotta al cambiamento climatico, è in pericolo la vita di milioni di persone. Visto che si trovano in una località balneare, spero che i politici non nascondano la testa sotto la sabbia».

Nel frattempo i capi di Stato arrivano uno a uno in elicottero sotto stretta sorveglianza. In Germania non si vedeva un simile dispiegamento di poliziotti dalla seconda guerra mondiale…

Foto homepage: sommosse del 2 Giugno (foto di Hugo*/ Flickr)