La vecchia Europa: “Zofia, 85 anni. Prigioniera ad Auschwitz, campo di concentramento nazista, fu costretta ai lavori forzati. Alla fine riuscì a scappare in Svizzera, dove incontrò l’amore sposandosi con un altro ex prigioniero dei campi della morte”.

foto e testo di Adam Pooga, Strzegom, Polonia

Simbolo del cambiamento: “Con questa fotografia mi sono reso conto che non ero l’unico turista a Berlino. Le scritte sono di diversi visitatori spagnoli: “Che sbronza ci siamo presi ieri” dice l’uno. E l’altro: “Noi oggi” e “Viva Aragona” (regione spagnola). Il Muro è un frammento superstite del momento più duro per l’Europa, la divisione tra Est e Ovest durante la Guerra Fredda. Ma le persone scrivono “simpatiche stupidaggini”, dimostrando di non avere tempo per la malinconia”.

foto e testo di Julio Rodriguez Lavado, Siviglia, Spagna

Se il futuro è verde: “Giovani e nuove fonti di enegia rinnovabile si riuniscono a Eòlica, al Festival Internazionale di Musica e Arte, sotto il sole di Tenerife. Un simbolo per l’avvenire sostenibile del Continente”.

foto e testo di Patricia Guillen González, Tenerife, Spagna

Un mondo sconosciuto: “L’est europeo rappresenta un possibile futuro per l’Europa. La voglia di andare avanti dei giovani dell’Est ci mostra un’apertura di vedute che ci permette di guardare più in là della nostra piccola Europa occidentale. Nella foto, una rumena che si affaccia dal finestrino di un treno”.

foto e testo di Laia Gordi, Barcelona, Spagna

L’unione fa la forza: “L’Europa è una rete. I nodi possono essere di diversi colori, differente tessitura e legati con diversa forza. Ma insieme si rafforzano tra di loro e si uniscono per un obiettivo comune. Nella foto una rete da pesca”.

foto e testo di Adriana Claudia Iacob, Timisoara, Romania