Negli ultimi 5 anni gli immigrati a Barcellona sono passati dal 3% al 17-20%. Tutti raggruppati in baraccopoli, come nel quartiere di Raval, annesso alle famose Ramblas di Barcellona.

ApertoAperto

Piccole esistenze nel bel mezzo di un quartiere dove la maggior parte delle persone sono immigrati. Ho voluto testimoniare le febbrili attività che si svolgono giorno dopo giorno nella lotta quotidiana per la sopravvivenza. Barbieri, ferramenta, magazzini, vecchie osterie, macellerie. È facile imbattersi in questi angoli, nei suoi aneddoti quotidiani e nelle pennellate di vita che respirano nel cuore della città.

Da fuori a dentroDa fuori a dentro

sillas vacillassillas vacillas

Peluquerías, cerrajerías, almacenes, viejas tascas, carnicerías

Angoli della città, aneddoti quotidiani, spicchi di vita in una città da respirare

ReliquieReliquie

Sonrisas acojedorasSonrisas acojedoras

Circondato da dei, con in sottofondo il rumore della televisione e lo zac-zac delle forbici. Piante e voci onnipresenti.

Il barbiere quasi non parla lo spagnolo

Arreglandose el peloArreglandose el pelo

Il barbiere quasi non parla lo spagnolo. È meglio mostragli un ritaglio di una rivista per spiegare il taglio desiderato.

RiflessiRiflessi

Un uomo entra, fa un giro e conversa con il barbiere. Alcuni negozi funzionano come centri sociali. In essi la gente si riunisce e conversa per lunghe ore, si fuma e si beve.

Personaggi misteriosiPersonaggi misteriosi

Abbiamo incontrato un uomo misterioso che non parla, aspettava solo il suo turno.

Ramblas trabajadorRamblas trabajador

La generacion futuraLa generacion futura

In seguito l’ho visto diverse volte vendere birra nelle Ramblas.

Un mestiere che forse attraversa le generazioni. Il bimbo osserva suo padre lavorare.

L’autore delle foto è Cristóbal Schal, giovane grafico cileno di 29 anni che risiede a Barcellona da 5 anni.