Il Sevilla Festival de Cine Europeo sta per aprire le danze. Arrivato alla terza edizione, accoglierà retrospettive del cinema italiano con alcune delle sue figure più rappresentative, come Francesco Rosi e Tonino Guerra - noto alla generazione italiana di oggi per il famoso spot televisivo in cui proclama, fiero, “l’ottimismo è il profumo della vita!”, ma soprattutto sceneggiatore cinematografico di grande successo negli anni Sessanta – e da una serie di documentari prodotti dalla catena franco-tedesca Arte. Novità di quest’anno è Arábica, una nuova sezione dedicata a pellicole coprodotte tra paesi europei e paesi arabi e del Mediterraneo. Ampliando gli orizzonti, l’organizzazione include anche produzioni di paesi extraeuropei o che stanno integrandosi nell’Unione, quali Turchia, Norvegia, Russia o Svizzera. Un festival, questo, che senza avere il grande richiamo di cui godono i grandi festival europei di Berlino, Cannes, Venezia e San Sebastian, è l’unico ad essere incentrato sul cinema europeo.

Con più di 160 film in programma e 65.000 spettatori, questa edizione della rassegna dedica un’attenzione tutta speciale a giovani e studenti che potranno beneficiare di tariffe ridotte. Parallelamente verranno svolte attività collaterali al Festival, come il seminario dedicato al cinema del regista tedesco Fassbinder, oltre a conferenze e mostre.

 

Il Sevilla Festival de Cine – il cui slogan è “100% Europeo” – aprirà i battenti con la proiezione in prima visione spagnola dell’ultimo film di Kenneth Branagh e Stephen Frears, presentato anche a Venezia, Il flauto magico, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Branagh sarà onorato con il Premio Speciale alla carriera il 3 novembre, mentre il 4 avrà luogo il galà di presentazione delle candidature agli European Film Awards.

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