ANALISI FILOSOFICHE

Come sopravvivere all'arrivo di un nuovo tutor durante lo svolgimento del tuo tirocinio all'estero

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2014
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2014

Oggi nella scor­re­vo­le "cor­ren­te di la­vag­gio" la­vo­ra­ti­va degli in­ter­mi­na­bi­li ti­ro­ci­ni, il Tutor si pre­sta ad es­se­re un ele­men­to im­por­tan­te per la no­stra esi­sten­za. (C'è la mamma, c'è il papà e poi c'è il Tutor!)

  Ab­bia­mo un nuovo tipo di bene cul­tu­ra­le: la Tu­to­r o il Tutor. Que­sta fi­gu­ra vige sopra di noi e coor­di­na un vero Pa­tri­mo­nio del Ti­ro­ci­nio.

  Po­nia­mo­ci la do­man­da, chi sono real­men­te il Tutor e la Tu­to­r? Col­le­zio­na­to­ri di ti­ro­ci­nan­ti, col­le­zio­na­to­ri for­za­ti a loro volta dai col­le­zio­na­to­ri for­za­ti di Tu­tors?

 Il Ti­ro­ci­nio è un' e­spe­rie­nza, l' e­spe­rien­za del Ti­ro­ci­nio è l' espe­rien­za ac­qui­si­ta del Tutor, il Tutor mette in moto l' e­spe­rien­za del Ti­ro­ci­nio, il Ti­ro­ci­nan­te mette in atto l' e­spe­rien­za ac­qui­si­ta del Tutor. Beh in­som­ma Kant non po­te­va spie­gar­lo me­glio di noi!

L'i­ne­di­to bene cul­tu­ra­le, con il quale pos­sia­mo pet­ti­na­re le no­stre esi­sten­ze non è so­la­men­te que­sto; la pa­ro­la Tutor na­scon­de altre due, l'uter e l'iter, che sono fon­da­men­ta­li per com­pren­de­re quel­lo che è un per­cor­so che si svol­ge al­l'in­ter­no di un vero e pro­prio muto utero la­vo­ra­ti­vo. 

Al­me­no una volta nella vita vi sarà ca­pi­ta­to di aver "fu­ma­to" un Tutor e di aver "ac­ce­so" un Ti­ro­ci­nio per il mi­se­ro pia­ce­re di farlo. E se vi è ca­pi­ta­to, nel mo­men­to in cui viene im­prov­vi­sa­men­te so­sti­tui­to da uno nuovo, come si può pro­ce­de­re? Il Tutor di­sgra­zi­ata­men­te com­pe­te agli stes­si li­vel­li del papa, se ne fa un altro nel tempo di una "fu­ma­ta" che non sarà bian­ca, ma verde, gial­la, az­zur­ra, beige... 

La ve­ri­tà è che se cam­bia il Tutor cam­bia anche il Ti­ro­ci­nio den­tro era­va­mo com­ple­ta­men­te im­mer­si. In se­gui­to pro­pon­go al­cu­ni spun­tini per so­prav­vi­ve­re al­l' ar­ri­vo im­prov­vi­so e in­de­si­de­ra­to del nuovo Tutor:

1. Do­ve­te sa­pe­re che l'ar­ri­vo della nuova tutor o del nuovo tutor spa­ven­ta più lei/lui che voi. Si di­mo­stre­rà par­ti­co­lar­men­te gen­ti­le nei vo­stri con­fron­ti in quan­to sa be­nis­si­mo di aver so­sti­tui­to la fi­gu­ra pre­ce­den­te. 

2. Un senso di or­fa­ni­tu­di­ne vi co­glie­rà il se­guen­te gior­no quan­do en­tre­re­te in uf­fi­cio e la sua voce non sarà là pre­sen­te a ras­si­cu­rar­vi. La ca­stra­zio­ne della vo­stra ex-tu­tor e l'am­pu­ta­zio­ne della ex novo sa­pran­no in­co­ro­na­re il pe­ri­me­tro sden­ta­to del vo­stro ti­ro­ci­nio.

3. Se ave­va­te in­stau­ra­to un ot­ti­mo rap­por­to con la fi­gu­ra pre­cen­den­te, cioè con la tutor che vi hanno por­ta­to via le leggi del mer­ca­to, scor­da­te­vi na­tur­al­men­te di ri­vi­ve­re lo stes­so rap­por­to. Il primo tutor è sem­pre il primo tutor, il se­con­do sarà sem­pre il se­con­do (per quan­to possa sem­bra­re ba­na­le, ma è così). Non ci sono so­sti­tu­zio­ni ar­gu­te. 

4. Con­ti­nua­te a svol­ge­re il vo­stro la­vo­ro nella stes­sa ma­nie­ra, non cer­ca­te di cam­bia­re i vo­stri stru­men­ti al suo ar­ri­vo, tutto ciò che po­tre­te ap­pren­de­re dalla nuova fi­gu­ra av­ver­rà in ma­nie­ra gra­dua­le.

5. Il me­to­do di la­vo­ro che ave­va­te ac­qui­si­to an­te­rior­men­te sarà la base per qual­sia­si cam­bia­men­to du­ran­te il vo­stro ti­ro­ci­nio.

6. Au­gu­ra­te­vi solo di in­con­tra­re una fi­gu­ra pro­fes­sio­na­le diam­me­tral­men­te op­po­sta ri­spet­to a quel­la pre­ce­den­te, per poter ap­pren­de­re nuovi pro­ces­si ca­pa­ci di il­lu­mi­na­re il vo­stro ti­ro­ci­nio da an­go­la­zio­ni ine­di­te.

7. Ri­cor­da­te­vi che esi­sto­no vari tipi di tutor: l'az­zan­na ti­ro­ci­nan­ti, il fobico-ti­ro­ci­nan­ti, l'aman­te di fo­to­co­pie tanto da "con­di­vi­de­re e tra­smet­te­re" tale "pas­sio­ne car­ta­cea" ai pro­pri ti­ro­ci­nan­ti, il tutor au­to­di­dat­ta, il tutor che non sa di es­se­re nei panni del tutor, il tutor nato per es­se­re tutor, il tutor che tra­smet­te il sa­pe­re in ma­nie­ra one­sta, il tutor ge­lo­so del ti­ro­ci­nan­te e il tutor ca­pa­ce di di­ven­ta­re utero e iter fonte d'i­spi­ra­zio­ne e pro­fes­sio­na­li­tà.

8. Non sve­la­te i truc­chi ap­pre­si dal tutor pre­cen­den­te, sap­pia­te es­se­re cu­sto­di del suo in­se­gna­men­to.

9. Se poi avete la sfor­tu­na di non sti­ma­re per nulla il vo­stro nuovo tutor, ri­cor­da­te­vi sem­pre: I TI­RO­CI­NI PRIMA O POI FI­NI­SCO­NO. 

Il tutor non è tutto nella vita, ma ne fa parte, la of­fu­sca con le canne di pa­glia che tes­so­no un Sole nuovo, un bene cul­tu­ra­le che fa ombra come le sta­tue sotto le cu­po­le. Siamo vi­si­ta­to­ri del no­stro stes­so Museo dei Ti­ro­ci­ni, siamo il marmo del­l'i­ne­so­ra­bi­le espe­rien­za. Un gior­no ci sarà anche la ca­du­ta dei Tutor...e la fine dei Ti­ro­ci­nan­ti che non sanno più se pas­seg­gia­no al­l'in­ter­no del Museo del Ti­ro­ci­nio o se sono loro stes­si il Museo che tutti guar­dan­o.