Giornata Mondiale della Radio: il meglio di cafebabel.com dedicato alla frequenza in Fm
Per la prima “Giornata mondiale della radio”, organizzata dall’Unesco il 13 febbraio, abbiamo recuperato nei nostri archivi i migliori articoli di cafebabel.com dedicati a questo importante media nell’Europa contemporanea. Quando la Polonia e Cipro entrarono a far parte dell’Unione nel 2004, due programmi radiofonici bastavano a comprendere le loro società: la pervasiva ‘Radio Maryja’, al servizio dell’ideologia di destra polacca, e l’irriverente ‘Radio May’, in due lingue, il greco e il turco, per gli ascoltatori ciprioti. Fino a questi giorni, la radio ha continuato a influenzare le “onde politiche” di Ungheria, Serbia e Kosovo. Del pari, ha ugualmente contribuito all’evoluzione di un nuovo trend culturale: dal 2007 sono aumentati i programmi pan-europei, agenti di una vera rivoluzione musicale. Buon ascolt.. ehm, buona lettura!
Caro Putin, ti lascio una canzone
Le "Pussy Riot" femministe punk, gli ex-parà e gli spiritosi ucraini criticano l’attuale primo ministro Vladimir Putin per mezzo dei loro microfoni, mentre un più amichevole cantante tajiko e un duo femminile in eurovisione canticchiano in sua lode. Date un’occhiata al meglio dei video pro e contro il futuro presidente russo.
L'Ungheria al tempo di Viktor Orban
“L’Ungheria è stregata dal fascino di Viktor Orban, come se fosse il pifferaio magico della storia di Hamelin”, ha confessato il nobel ungherese Imre Kertész in un’intervista rilasciata al quotidiano Le Monde. Le note incantate del populismo sono dirette verso i traditori esterni: gli Stati Uniti, l’Europa, l’Fmi, sullo stesso piano di Roma e degli ebrei. “Orbanistan” è il nuovo nome della repubblica ungherese, coniato dai media internazionali. Il “bad boy” d’Europa, Orban, il cui partito controlla i due terzi del Parlamento e ha appena approvato una nuova costituzione e un’impopolare legge sui media, è criticato da tutte le organizzazioni per i diritti umani. Intanto vengono chiusi i luoghi alternativi, gli estremisti di destra diventano direttori di teatro e la televisione pubblica è censurata. I media internazionali suonano l’allarme, ma l’Unione Europea, aldilà dei ricatti finanziari, non interviene contro la repressione. I giovani ungheresi, cresciuti lontano dalla politica, ora si scoprono contestatori, e lottano per poter scendere in piazza il 15 marzo, per la festa nazionale.
- Leggi lo speciale L'Ungheria al tempo di Viktor Orban
- L'Ungheria al tempo di Viktor Orban e l'allarme dei media stranieri
- Il direttore di teatro messo a tacere dalla politica
- Il partito di governo blocca le manifestazioni del 15 marzo
- L'attivista ungherese András Istvánffy e la cultura della contestazione permanente
- Vivere a Budapest, istruzioni per l'uso
Botta e risposta tra i media spagnoli e francesi, dopo lo spettacolo di Canal Plus
La condanna del ciclista Contador per doping ha infiammato la polemica tra Le Monde e i giornali sportivi spagnoli, mentre la Federazione tennistica spagnola porta in tribunale la tv Canal Plus per uno sketch dei Guignols de l'Info. I francesi attaccano e gli spagnoli si difendono: “Tutta invidia. Tanto non vincete nulla lo stesso!”. Ecco il punto di vista francese.
Doping, video e scherzi: il caso Contador-Nadal
La polemica è servita. I tre video trasmessi dal programma di Canal Plus Francia, nei quali si accusa lo sport spagnolo di doping, hanno messo la Spagna sottosopra. "Europa451" lancia, senza mezzi termini, un articolo che invita i tifosi a Sud dei Pirenei a farsi un esame di coscienza.
Il nuovo film di Agnieszka Holland candidato agli Oscar
Agnieszka Holland non sorprende più: una nuova produzione e un nuovo trionfo. Il 14 gennaio di quest'anno la Giuria dell'American Academy Award ha nominato ancora una volta la regista polacca all’Oscar. Non è la prima volta che la regista è alle prese con un tema difficile come la tragedia degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale (nel 1985 la Holland è stata candidata all'Oscar per "Raccolto amaro"). Che questa volta spetti a lei il premio?
"Ascoltando Garzon", mentre il più famoso giudice spagnolo è sotto accusa
"Ascoltando Garzon" è un'intervista-documentario di 87 minuti, realizzata nel 2010, su uno dei più famosi giudici spagnoli, eroe dei diritti umani. Oltre un anno dopo l'uscita del documentario, Baltazar Garzón Real viene processato, davanti alla Corte Suprema del suo paese, con l'accusa di prevaricazione.
Regali di compleanno per il trattato di Maastricht
Il trattato di Maastricht è stato firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore nel novembre 1993, quando la maggior parte dei redattori di cafebabel non aveva neppure la licenza elementare. Il trattato ha sancito la nascita della moderna Unione Europea, prima denominata "Comunità economica europea", e l'adozione dell'Euro come moneta unica, entrata in circolazione a partire dal 1999.
- Video Addio al filosofo della pittura, Antoni Tàpies
"Della filosofia con le mani": ecco quello che Antoni Tàpies faceva, secondo la descrizione fatta da un giornalista qualche anno fa. E' stato un intellettuale astratto, autodidatta, rivoluzionario, allergico all'arte accademica, che ha lottato contro il franchismo utilizzando il suo talento come un'arma, diventando uno dei migliori scultori e pittori del ventesimo secolo. E' morto a Barcellona ieri, a 88 anni e con la soddisfazione di aver realizzato uno dei suoi desideri: contribuire alla cultura di quella "Catalogna" che ha sempre considerato come il suo vero Paese. Il lascito più importante sono le sue opere "informali" - per molte persone un vero enigma - che "non bisogna comprendere, ma sentire", come diceva lui stesso. L'unico modo per rendergli omaggio è, di conseguenza, attraverso le immagini.
Brunch con...
Frédérique Ries, giornalista, eurodeputata e pasionaria della politica
Dopo 15 anni di giornalismo, la deputata Frédérique Ries, 52 anni, ha deciso di fare carriera al Parlamento europeo. E dopo 10 anni, è ancora là. Ritratto del percorso verso la politica, non senza ostacoli, di una pasionaria.
Agenda culturale
L'Algeria raccontata da un vignettista
Pochi Algerini non sanno chi è Slim. Molti Europei non lo conoscono. Eppure questo vignettista di 67 anni ha uno sguardo acuto sulla società odierna, quella da cui è nata la primavera araba, Tunisia ed Egitto. Ed anche su quella che non l'ha vissuta: l'Algeria. Slim ci spiega il perché.
Torre di Babele
La Spagna mette alla sbarra la "cintura"
I tribunali spagnoli sono al centro dell'attenzione per il caso Gürtel, una rete di corruzione politica ora finalmente sotto processo dopo tre lunghi anni di indagini. Ma perché hanno deciso di dargli un nome tedesco se il fatto è successo in Spagna? Lezione d'etimologia da cafebabel.
Ultime da Bruxelles
Il parlamento vota l'austerità, gli ateniesi incendiano la capitale
Il parlamento greco ha votato domenica sera, a larga maggioranza, un nuovo piano d'austerità imposto dalla Troïka in cambio di nuovi aiuti finanziari. In seguito a questa decisione, più di 100.000 persone sono scese in piazza in segno di protesta, provocando oltre 40 incendi e un centinaio di feriti. Un default a breve scadenza potrebbe gettare il paese nel caos, secondo alcuni analisti, mentre altri sottolineano la capacità di resistenza della zona euro e invitano i greci a ulteriori sacrifici.
Gnam Gnam
Il vino della Georgia, passaporto per il mondo
Se state pensando ad una vacanza alla scoperta di nuovi vini da assaporare, senza sostare nel sud della Francia, proseguiti diritti per il Caucaso. Qui l’attuale governo sta investendo molto sulla produzione enologica e sul turismo del vino.
