Budapest è ancora una città gay friendly? "Non siamo noi il vero tabù, ma l'Aids"
La situazione della comunità LGBT a Budapest sembra farsi di giorno in giorno più delicata. Il partito di estrema destra, lo Jobbik, ha avanzato una proposta di legge per punire ogni esibizione dell’omosessualità in pubblico. Ma tra scontri al Gay Pride e feste notturne in ambienti sotterranei, la vera insidia per gli omosessuali nella capitale rimane la sindrome da immunodeficienza acquisita. Della quale non si conosce ancora la reale diffusione. Leggi l'articolo
Budapest, dove le statue del comunismo parlano col fantasma di Imre Nagy
Il parco di Budapest, costruito nel 1993, poco dopo la caduta del comunismo, commemora l’iconografia dei quattro decenni comunisti vissuti dalla capitale ungherese. Malgrado il suo silenzio, la Casa del Terrore sprizza di vita: sorridono le statue dei soldati dell’Armata Rossa, così come quella di Ronald Reagan. La situazione attuale in Ungheria sarebbe diversa se nel 1989 ci fosse stata una rivoluzione?
Euro 2012, chi gioca contro la squadra di Dio?
Gli spalti del PGE Arena (il nuovo stadio di Gdańsk) sono vuoti, l’erba è stata rasata di fresco e.. cinque paia di tacchetti la calpestano fieramente. “E’ l’elemento classico dell’uniforme”, si è tentati di aggiungere. Tuttavia, c’è un “ma”. Questi giocatori di football invitano i giovani a giocare in una squadra che non è come le altre: è la squadra di Dio.
Spagna, la "Razón" ha il suo direttore che la ragione non conosce
Il bene, il male. La destra, la sinistra. Gli amici, i nemici. E' a questo che si riassume la visione del mondo di Francisco Marhuenda, direttore della pubblicazione del giornale spagnolo conservatore e cattolico "La Razón", il terzo in termini di vendita nell'ambito della comunità di Madrid. Niente di più normale. Analisi della pubblicazione del CV di cinque studenti ribelli nella prima pagina del quotidiano.
Un anno dopo il 15 Maggio. "Siamo riusciti a non far morire il movimento"
Sabato scorso più di centomila persone hanno manifestato a Madrid, e in altre città spagnole, a un anno di distanza dalla Spanish Revolution. Due ragazzi, esperti di sociologia e scienze politiche, in quei giorni a Puerta del Sol, hanno accettato di discutere con noi i risultati delle manifestazioni e i loro possibili sviluppi. Ricordi e riflessioni su un movimento che non si è fermato, e che lavora per una democrazia europea.
Gay Pride a Tirana. Saranno pronti i machi albanesi a veder sfilare gli omosessuali?
Il 17 maggio, a Tirana, per la prima volta nella sua storia si svolgerà il Gay Pride. Sarà pronta la capitale albanese per questo evento? Ekrem Spahiu, vice-ministro alla difesa, ha dichiarato pubblicamente che i gay "andrebbero presi a manganellate". Per comprendere le difficoltà che la comunità LGBT incontra nel paese delle aquile, abbiamo parlato con il fondatore dell’associazione Pro LGBT, Kristi Pinderi, che segue in prima persona l’organizzazione del Festival.
Il porno è morto. Lunga vita al porno!
Il trionfo di Internet ha cambiato le fondamenta della pornografia. Sono diventate sempre più rare le produzioni di qualità della dell’età d’oro. Video corti, realizzati velocemente, privi di esteticità e spesso economici, dominano il mercato. Youporn e altri siti offrono tutto il necessario per una masturbazione continua e garantita. Per sopravvivere a questa sovrapproduzione, i registi porno si dedicano a film meno costosi e sempre più estremi – questo soprattutto nell’Europa dell’Est. Di conseguenza, la qualità dell’immagine e la professionalità degli attori sono sempre più messe da parte. Femministe e ottimiste, con l'epicentro a Berlino, lottano contro questa deriva. Il loro obiettivo è quello di promuovere film – in prevalenza con attrici femmine – che mettano il desiderio al centro della scena. Sono contro le posizioni umilianti, gli stereotipi e gli inestetismi. In più, fanno il possibile per migliorare le condizioni di lavoro degli attori. I film delle registe porno creano storie nuove, alternative – e non sono gli unici. Il web dà la possibilità ai realizzatori dilettanti di produrre e pubblicare i loro film pornografici senza passare per le case di produzione tradizionali. I loro film amatoriali sono accattivanti, perché gli attori sono davanti alla telecamera alla stessa distanza degli spettatori. E questo è tutto quello che ci vuole: il piacere della lussuria.
Nastja Karimovas, in bikini a meno zero contro Vladimir Putin
Mosca, è uno dei giorni più freddi del 2012. Una giovane donna gironzola per le strade dello shopping moscovite. Improvvisamente, si ferma e si strappa il vestito. La giovane posa in due pezzi blu in pieno centro cittadino con un manifesto in mano che invita ad andare a votare contro Putin. E’ il suo modo di protestare: Nastja Karimova ha 23 anni, è attivista e manifesta per le elezioni libere in Russia. La protesta di Nastja è unica, ma non è la sola in Russia. Migliaia di giovani russi hanno dimostrato all'inizio di quest'anno contro il primo ministro Vladimir Putin. Qual’era il motivo di queste manifestazioni? Era opportunismo? Era disperazione? Cos’è scaturito dalla protesta? La giovane attivista ci spiega.
Brunch con...
Erika Lust, la regista porno che mette gli uomini al guinzaglio
Suonano alla porta. La ragazza esce dalla doccia, si copre con un asciugamano e corre ad aprire la porta al ragazzo delle pizze. Potrebbe essere l'inizio di un tradizionale film porno, ma non lo è. Le protagoniste de "La brava ragazza" hanno personalità e le immagini esplicite di sesso sono l'esito di una storia coerente. Questa è la ragione per la quale la regista Erika Lust preferisce chiamare i suoi film "nuovi film per adulti", invece di porno. La parola porno parola ha in se delle connotazioni che lei cerca di modificare attraverso i suoi lavori.
Agenda culturale
Norah Jones torna con "Little Broken Hearts" sulle strade del Nord America
Dieci anni dopo "Come Away With Me" – che ha venduto oltre 40 milioni di copie – e una serie di album jazz, Norah Jones ritorna con una nuova opera uscita il primo maggio, "Little Broken Hearts (Blue note/EMI)". A 33 anni, tra successo e delusioni amorose, la brunetta ci consegna un album drammatico e intenso, degno della colonna sonora di un vecchio film americano. A tal punto che la rivista American Songwriter lo definisce “l’inizio più spettacolare di tutta la sua carriera”.
Torre di Babele
Tassiamo il maiale, le banane e i bellocci
Ah! François Hollande presidente. La solidarietà, l’amicizia, il vivere insieme trionferanno con le cure di austerità. Tu dici… Per risolvere la crisi, secondo un economista giapponese, bisogna far sganciare soldi ai bellocci. E se non altro per questo, ci sembra opportuna una piccola panoramica dei campioni della bellezza mascolina in Europa.
Ultime da Bruxelles
Oggi è il primo giorno di François Hollande, presidente dei francesi
François Hollande è il nuovo presidente francese. Dopo il secondo turno delle elezioni, domenica, il socialista ha battuto il presidente uscente Nicolas Sarkozy. La vittoria di Hollande sta per cambiare l’Europa, dicono i commentatori, che si aspettano molto dal nuovo capo di Stato.
Gnam Gnam
Come dessert, questa sera vi proponiamo François Hollande presidente
Quando arriva il momento delle decisioni, i principali commentatori d'attualità non sono più degli opinionisti, ma dei sondaggisti. A colpi di documenti Excel, i sondaggi hanno la tendenza di imporre le opinioni. Davvero? No. Perché, a vederci meglio, tutto questo fa parte della cucina politica. Vi presentiamo la ricetta «François Hollande, presidente dei francesi».
