Zeitgeist europeo: giovani, verdi, disoccupati e creativi

Immagine : (cc) Chris JL/ Flickr

La generazione europea di oggi ha attraversato più o meno indenne la crisi che ha assediato il continente, rifugiandosi nel viaggio. Preferiamo sempre di più la fuga, o anche solo l’evasione, soprattutto quella che ci consente di scrollarci di dosso il mondo e seguire gli impulsi, come e quando questi si fanno sentire. Un magazine per soli uomini stile “Cioè”? Perché no? Ex couchsurfer che dall’Ungheria o dall’Albania creano un motore di ricerca per giovani avventurieri nomadi? Un’idea originale! Mentre i loro coetanei in tutta Europa si piangono addosso per l’estinzione del posto fisso, tre giovani creativi di Vilnius sembrano aver trovato il loro posto nel mondo, e il loro ruolo in questa nuova vague di imprenditori indipendenti e coraggiosi. Tutto questo in una società che diventa sempre più verde e virtuale, con opportunità nascoste al di fuori dei sentieri convenzionali della ricerca del lavoro. Il dossier di Cafebabel sullo zeitgeist europeo, che cerca di fare luce su quello che siamo e su quello che vorremmo essere. (Immagine: (cc) Chris JL/ Flickr)

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Erasmus in pillole: quello che resta di 25 anni di viaggi sul web

Foto, blog, associazioni, reti di migliaia di studenti che si sono incrociati per il tempo di un soggiorno all’estero e hanno cercato di piantare radici nell’infinito giardino virtuale. O ancora cronache di disavventure, social network pensati per i figli della generazione Erasmus, idee nate sulla scia di quell’entusiasmo tutto europeo, in seguito a quelle epifanie, che capitano spesso quando si è all’estero e, alla luce di un sole straniero, sembra in un momento di aver capito il senso del mondo. Un panorama di quello che 25 anni di viaggi all’estero hanno lasciato su internet.

di Valeria Nicoletti @ - Parigi

ANALISI Autonomia, costanza e affidabilità: austerity made in Lituania

Autonomia, costanza e affidabilità: austerity made in Lituania

La lista dei pargoli d’Europa si infoltisce. Dopo Cipro, la Slovenia potrebbe essere il prossimo paese degente a chiedere gli aiuti del fondo salva-stati dell’eurozona, anche se tenta ancora di monitorare i suoi problemi autonomamente. Così come in passato ha fatto la Lituania.

di Britta Kuck @ - Bruxelles

REPORTAGE L'Ungheria sospesa di Orbán: da Győr a Budapest in treno

L'Ungheria sospesa di Orbán: da Győr a Budapest in treno

Le critiche dell'Unione Europea, un’economia che avanza a fatica, studenti in protesta e una società civile disillusa: è l’Ungheria di Orbán. Prima tappa di un viaggio in treno tra città e campagna, lungo una nazione in cerca di una rinnovata identità civica e politica.

di Igel @ - Győr-Budapest

FOCUS Il nuovo disco dei Neon Neon: Feltrinelli elettro-pop

Il nuovo disco dei Neon Neon: Feltrinelli elettro-pop

Il duo Neon Neon, nato come progetto parallelo di Boom Bip e Gruff Rhys, racconta la storia di Giangiacomo Feltrinelli, controversa personalità italiana, editore illuminato e utopico dinamitardo, ritrovato morto ai piedi di un traliccio dell'alta tensione nel 1972. Testi ricercati ed eruditi, melodie pop, un'atmosfera nostalgica in chiave new wave, fanno del disco "Praxis Makes Perfect" una combinazione raffinata tra dance ed elettronica, nonché, come dice il Guardian, una lezione di storia tra le più armoniose e orecchiabili.

di Valeria Nicoletti @ - Parigi

Mappa Chi è il più ricco d'Europa? Una statistica della BCE

Chi è il più ricco d'Europa? Una statistica della BCE

Lo studio della BCE sulla distribuzione della ricchezza in Europa arriva proprio nel momento più scottante. Appena poche settimane prima, il Consiglio d'Europa si era riunito fino a notte per discutere dei 10 miliardi di fondi destinati a Cipro, per i quali dovrebbero battere la cassa anche dai clienti della Banca Centrale. Il nuovo studio della Banca Centrale Europea, che si basa sui dati di 60.000 bilanci europei, mostra come molti paesi in crisi, in media, abbiano più mezzi economici dei paesi donatori di fondi.

di Katharina Kloss @ - Parigi

Barcellona: disoccupato? Canta il curriculum nella metro! Guarda il video

- Video Barcellona: disoccupato? Canta il curriculum nella metro!

Enzo Vizcaíno, un giovane giornalista di Alicante, è salito sulla metro nella capitale catalana, pensando bene di proporre il suo curriculum in un modo decisamente non convenzionale. Una strategia che ha funzionato, stando a quanto dice YouTube che, in soli due giorni, ha contato più di 90.000 visite. Un antidoto alla crisi? Uno stratagemma per esorcizzare gli ultimi sondaggi? Il tasso di disoccupazione giovanile in Spagna ha sfiorato il record del 56,5% lo scorso marzo 2013 e un europeo su quattro, sotto i 25 anni, è disoccupato. Questo clima generale di precarietà e insicurezza ha addirittura convinto i giornalisti spagnoli a supportare una sorta di fondo di emergenza sociale. Basterà un testo come "Di solito volo con Ryanair/ sono un esperto di social media/ parlo un po' di italiano, e anche inglese e francese" a permettere a Vizcaíno, che di certo ha dato prova di essere un raffinato compositore, di trovare un lavoro? 

INTERVISTA Nicolás Alcalá: “lo spettatore accede ai contenuti dove, quando e come vuole"

Nicolás Alcalá: “lo spettatore accede ai contenuti dove, quando e come vuole"

Intervistiamo Nicolás Alcalá, regista del film spagnolo El cosmonauta. Finanziato grazie al crowdfunding, a cui hanno partecipato circa 5000 persone da tutto il mondo, la pellicola nasce da una rischiosa scommessa sulla diffusione della cultura libera su Creative Commons. Dal 14 maggio, tutto il mondo avrà accesso gratuito ai contenuti del film. Siamo davanti alla nuova frontiera dell’industria cinematografica?

di ManuTomillo @ - Parigi

INTERVISTA Aleksandar Protic, stilista serbo in Portogallo: "la moda è internazionale"

Aleksandar Protic, stilista serbo in Portogallo: "la moda è internazionale"

La fashion week di Lisbona è un autentico “melting pot”: grazie alla partnership con la settimana della moda della polacca Łódź, ha stretto relazioni  e creato contatti in tutto il continente. Il serbo Aleksandar Protic fa parte del personale stabile di ModaLisboa. Abbiamo parlato con il giovane designer del suo lavoro e gli abbiamo chiesto se l’”Europa” sia in qualche modo rilevante all’interno del mondo della moda.

di effy_abroad @ - Lissabon

DIBATTITO Dal focolare alle quote rosa: porte aperte alle donne

Dal focolare alle quote rosa: porte aperte alle donne

"Sono una donna-quota", dice Katrin Göring-Eckard. Viviane Reding la supera: "Io sono una quota doppia". Le due politiche siedono sul podio all'istituto Goethe di Bruxelles una di fronte all'altra e parlano delle quote rosa. "Dai focolari ai fondi speculativi: le donne in Europa", questo il tema della serata. E su un punto la candidata di spicco dei verdi Grünen per le elezioni parlamentari e la democristiana e commissaria della giustizia EU sono d'accordo: le quote rosa sono una cosa buona e giusta.

di Britta Kuck @ - Bruxelles

Brunch con...

© pagina Facebook ufficiale de L'Effroyable imposture du rap

Mathias Cardet: "Il rap? Solo un fake"

Per alcuni il rap è solo un mezzo per legittimare il consumo di erba o la scelta discutibile di mettere i pantaloni della tuta nei calzini. Per altri, invece, rappresenta una sorta di scappatoia da un mondo sempre più disincantato. Ecco però che un libro, intitolato "L’Effroyable imposture du rap", letteralmente "La spaventosa impostura del rap", fuga dubbi e stereotipi e ridà all’hip-hop ciò che ha sempre preteso di offrire. Pardon, di vendere. Incontro con l’autore, Mathias Cardet.

di Matthieu Amaré @

Agenda culturale

© Razor Film

Cinema dall'Arabia Saudita: la piccola Wadjda

Wadjda, dieci anni, sogna di avere una bicicletta verde con i nastri colorati sul manubrio. Ma c’è un problema: a Riad è sconveniente che una ragazza vada in bicicletta. Ma chi la dura la vince. In occasione della chiusura dello Human Rights Film Festival di Londra una sala gremita ha salutato con fragorosi applausi il film arabo-saudita Wadjda. Uscito nelle sale italiane il 6 dicembre scorso con il titolo La bicicletta verde, patrocinato da Amnesty Italia, e presentato ai festival di Venezia e di Torino, il film di Haifaa Al Mansour continua a mietere successi in Europa.

di Kim Winkler @

Torre di Babele

(cc) sindorella/flickr

Francia - Germania: illusione ottica

A volte basta una parola di troppo sfuggita di bocca a un politico in direzione di un altro paese a far sprofondare l'Europa in una guerra di cattiverie. E quando si tratta della Germania, tanto vale dire che tutti si danno alla pazza gioia. Un tour linguistico del malinteso in sei paesi diversi, tra orsi, maiali, lucciole e prosciutto.

di Matthieu Amaré @

Ultime da Bruxelles

(cc) Philippe Moreau/flickr

Cahuzac: il lato oscuro della Francia

Mercoledì scorso il presidente francese François Hollande ha tentato di limitare i danni del caso di riciclaggio di denaro e frode fiscale dell’ex ministro del Bilancio Jérôme Cahuzac. In futuro, apposite normative assicureranno la pubblicazione di tutti i patrimoni politici e impediranno che i politici condannati per corruzione possano essere rieletti. Per i media europei, tali riforme sono prive di senso finché i clan politici avranno il potere dalla loro parte e i dirigenti non prenderanno sul serio le loro responsabilità.

di euro topics @

Gnam Gnam

(cc) dwarf 0/flickr

Raki: (ex) bevanda nazionale turca?

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan sta conducendo una fiera crociata contro gli alcolici, disincentivandone il consumo e aumentando le tasse. Che ne sarà quindi del raki – deliziosa acquavite aromatizzata all'anice - e cosa penseranno coloro che invece la considerano la vera bevanda nazionale?

di Federico Iarlori @

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